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Bonino Pulejo, vaccinati i primi dieci operatori sanitari

La preparazione delle fiale è stata gestita dalla dott.ssa Emanuela Mazzon, responsabile della Biobanca, della Neuroimmunologia, della Neurologia Sperimentale e della Biologia Molecolare

Tempo di lettura: 2 minuti

Vaccinati i primi 10 operatori dell’IRCCS Bonino Pulejo di Messina, che hanno ricevuto le dosi, giunte in città proprio questa mattina. La preparazione delle fiale è stata gestita dalla dott.ssa Emanuela Mazzon, responsabile della Biobanca, della Neuroimmunologia, della Neurologia Sperimentale e della Biologia Molecolare del Bonino Pulejo.

“In ogni provetta – ha spiegato la dottoressa – è stata inserita una fiala di sodio cloruro equivalente a un volume di 1,8 ml per ricostituire il vaccino. Successivamente il composto è stato mescolato molto lentamente, per evitare la creazione di schiuma e si è provveduto a riempire le siringhe con 0,3 ml”.

“La ricostituzione di per sé è molto semplice – ha proseguito la Mazzon – viene eseguita in condizioni sterili senza fonti luce, perché fotosensibile. Il problema di gestione della temperatura riguarda invece la fase precedente, infatti occorre sapere in anticipo quante dosi si vogliono usare, perché devono rimanere 3 ore nel frigo oppure, ma è la procedura meno consigliata, mezz’ora a temperatura ambiente”. La temperatura dei freezer inoltre viene tenuta costantemente sotto controllo, grazie ad un sistema di rilevazione presente dentro la biobanca e tramite delle telecamere di sicurezza che inquadrano un monitor, che permette di vedere subito se si registrano oscillazioni.

La somministrazione dei vaccini è stata invece coordinata dal dott. Edoardo Sessa, responsabile del centro di vaccinazione del presidio Casazza dell’IRCCS, che ha riferito che dal 2 gennaio si proseguirà con la vaccinazione, coinvolgendo circa 48 operatori sanitari al giorno. Presenti l’infermiere Francesco Molonia che ha somministrato le dosi, l’infermiere Francesco Fiorentino, l’OSS Raffaella Martino, il dott. Luigi Cardia rianimatore, il dott. Giangaetano D’Aleo risk manager, oltre al direttore generale dott. Vincenzo Barone e al direttore scientifico prof. Placido Bramanti.

I primi a sottoporsi alla vaccinazione sono stati la dott.ssa Elisa Melissari anestesista e il dott. Antonio Calopresti chirurgo generale.

“Mi sento benissimo – ha commentato la dott.ssa Melissari – sono contenta di rappresentare tutti gli anestesisti rianimatori e di segnare l’inizio della fine di questo periodo”. “E’ stato davvero molto emozionante – ha aggiunto il dott. Calopresti – ritengo che tutti debbano fare il vaccino, non soltanto noi operatori sanitari, per poter finalmente uscire da questo incubo. Non ho mai avuto dubbi, quando ho saputo che c’era questa possibilità non ci ho pensato due volte, cogliendo al volo tale opportunità”.

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