Bimbo cingalese morto a Lipari, interrogazione del senatore Campanella

23 Febbraio 2016

Lo scorso 17 febbraio una donna perse il bambino a causa del distacco della placenta. Il senatore chiede al ministro Lorenzin: «Con il Punto nascite operativo questa tragedia si poteva evitare?».

 

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MESSINA. «Il diritto alla salute dei siciliani è stato svenduto dal governo Renzi in barba ai principi costituzionali». Così il senatore Francesco Campanella (nella foto) commenta l’interrogazione presentata stamattina in Senato per sapere dal Ministro Lorenzin cosa è accaduto lo scorso 17 febbraio a Lipari, quando una donna cingalese ha perso il proprio bambino a causa di un distacco di placenta.

«Quello dei punti nascita – aggiunge Campanella – è un tema troppo delicato per essere affrontato calcolatrice alla mano. I numeri nulla dicono delle persone, delle difficoltà, delle paure che precedono la nascita di un figlio. Della sicurezza per la mamma e per il futuro bambino».

«Per questo motivo chiedo al ministro Beatrice Lorenzin cosa intenda fare per garantire la sicurezza di un’intera comunità. Ha verificato in che modo e con quali mezzi le famiglie più indigenti affrontano i trasferimenti dalle Eolie verso l’ospedale di Milazzo? Con un punto nascite operativo a Lipari si sarebbe potuto evitare il peggio per la donna cingalese e il suo bambino? È vero che i tempi d’attesa per l’arrivo dell’elisoccorso nel pomeriggio del 17 febbraio sono stati considerevolmente lunghi?».

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