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ASP e Ospedali

La storia

Bimbo colpito da ipercolesterolemia familiare, ogni otto giorni andava dai medici a Roma: ora sarà curato al Di Cristina

La storia

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Ogni 8 giorni era costretto a fare un viaggio a Roma per dei trattamenti medici. Ma i genitori sono disoccupati e non possono sostenere le spese. La storia arriva da Licata in provincia di Agrigento. Un bambino di tre anni è affetto da ipercolesterolemia familiare, una malattia rarissima, forse unico caso in Sicilia. I genitori hanno scoperto della malattia del figlio dopo che al bimbo sono comparse delle macchie sulla pelle.

«Il dermatologo- dice al Giornale di Sicilia la madre- ci disse che non era qualcosa legato alla pelle, ma altro». Gli esami successivi svelarono la presenza di questa rara malattia. I valori di colesterolo nel sangue del bambino, in pratica, “salgono” vertiginosamente, e per questo deve essere sottoposto, ogni 8 giorni a “plasmaferesi”, cioè in pratica una pulizia del sangue, un po’ come avviene per chi si sottopone a dialisi.

Fino ad oggi i genitori si recavano ogni 8 giorni all’ospedale Bambin Gesù di Roma. Ma adesso, visto che i due sono disoccupati, non possono più sostenere questa spesa. Attraverso il Giornale di Sicilia, avevano lanciato un appello all’Asp affinché li aiutasse. Non solo per il rimborso delle spese di viaggio, ma anche per l’acquisto dei presìdi e per ricevere l’assistenza domiciliare degli infermieri per le necessarie medicazioni.

L’Asp di Agrigento non conosceva la storia di questa famiglia. E il direttore Lucio Ficarra aveva garantito un intervento. Ma sulla vicenda è piombato l’ospedale dei Bambini “Di Cristina” di Palermo.

Il direttore dell’Arnas Civico di Palermo Giovanni Migliore ha fatto sapere che è stato attivato uno specifico percorso per il trattamento di questa rara malattia. Il piccolo di Licata, adesso, potrà sottoporsi alla “pulizia del sangue” nella struttura ospedaliera di Palermo. L’Arnas garantirà anche l’ospitalità della madre del piccolo. Medici e infermieri del reparto hanno fatto una specifica formazione a Roma presso l’ospedale Bambin Gesù per non farsi trovare impreparati. A coordinare il lavoro Rosalia Agliastro. «Un modo veloce e concreto di dare una risposta ai cittadini- ha detto l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi – Desidero fare i complimenti allo staff del Di Cristina per l’ottimo lavoro che stanno svolgendo».

 

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