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Dal palazzo

L'unico nel Sud Italia

Bimbi con tumori e malattie croniche, Palermo avrà un campo di terapia ricreativa

Il terreno dove sorgerà lo "Spia Camp", l'unico nel Sud Italia, è stato acquistato dall’Associazione siciliana immunodeficienze primitive, che collabora con il reparto di “Oncoematologia Pediatrica” dell’Arnas Civico.

Tempo di lettura: 4 minuti

PALERMO. È stato presentato il progetto per la realizzazione dello “Spia Camp” a Palermo, il secondo campo di terapia ricreativa d’Italia, che dovrebbe aprire i battenti nel 2021.

Il terreno è già stato acquistato nel 2019 dall’Associazione SPIA (ass. siciliana immunodeficienze primitive) con l’obiettivo di aiutare i bambini dai 6 ai 17 anni affetti da gravi o croniche patologie, in terapia o nel periodo post ospedalizzazione, per contribuire così a sviluppare in loro la fiducia nelle proprie capacità e nel proprio potenziale.

«In questi giorni sta iniziando l’iter burocratico per l’approvazione del progetto inziale, donato dagli architetti dello studio Ruffino, che riguarda intanto il parco base con il salone per i giochi. Ciò perché ci sono bambini che non possono stare fuori, sulla terra o l’erba a causa delle loro patologie- racconta Patrizia D’Italia, presidente di Spia – Uno spazio coperto è necessario anche perché ci saranno la cucina, i bagni e la medicheria. Questa prima fase dovrebbe avvenire entro il 2021. L’apertura era prevista per quest’anno ma la pandemia ha stoppato tutto».

Presente sul tutto il territorio nazionale, l’Associazione Spia collabora con il reparto di “Oncoematologia Pediatricadell’Arnas Civico di Palermo, offrendo assistenza ai bambini e alla loro famiglie. Lo “Spia Camp” però sarà rivolto a tutti i bambini italiani dei vari reparti di oncoematologia ed oncologia pediatrica, con possibile apertura anche ai bambini provenienti dall’estero.

L’idea di costruire un campo ricreativo di questo tipo è venuta a Paul Newmann che nel 1988 ne ha realizzato uno negli Stati Uniti: “The Hole in the Wall Gang Camp”. Lui che aveva vissuto una vita piena di soddisfazioni e successi, sentiva il dovere di dare l’opportunità a bambini “sfortunati” di riappropriarsi della spensieratezza tipica dell’infanzia.

Le malattie gravi, infatti, si associano a periodi prolungati di ospedalizzazione, mancanza di socializzazione con i coetanei, stanchezza e paura. L’obiettivo è quello di regalare loro una settimana di vacanza e divertimento, in un luogo incantevole immerso nella natura, per farli ritornare ad esser “bambini” e meglio affrontare la patologia.

Dynamo Camp è il primo campo italiano nato nel 2007 a Pistoia, questo di Palermo sarebbe l’unico al Sud Italia. Nel 2018 ben 154.000 bambini e membri delle loro famiglie, sono stati accolti nei campi del network Seriousfun dislocati in tutto il mondo (Africa, Asia, America, Europa, Medio Oriente) che seguono il credo del fondatore Paul Newmann.

«All’interno del campo ci sarà la zona ricreativa dove si svolgeranno tutte le attività tipiche dedicate ai bambini e abbiamo già previsto quali attività si faranno all’aperto. Quelli passati al campo devono essere per loro dei momenti di vacanza, di tranquillità nonostante i problemi- spiega ancora Patrizia D’Italia- All’inizio apriremo senza alloggi, perché bisogna attenersi a tutta una serie di normative, poi saranno costruiti anche quelli. Da subito ci saranno invece gli animatori, il medico oncologico e l’infermiere specializzato in questo settore».

I programmi di terapia ricreativa sono offerti gratuitamente e sono usualmente strutturati in un periodo di vacanza di una settimana. L’Associazione Spia ha acquistato un terreno di 12 ettari, nel quartiere Villagrazia a Palermo, vicino quindi all’Ospedale di riferimento, in modo da poter offrire un programma di terapia ricreativa a tutti i bambini curati presso il centro di Oncoematologia Pediatrica di Palermo, anche nelle fasi più critiche di immunodepressione.

«È tutto finanziato da noi, perché da un paio di anni mettiamo da parte per questo progetto tutto quello che recuperiamo dalla raccolta fondi- conclude la presidente di Spia- I costi di realizzazione dell’opera finale sono però molto elevati, quindi abbiamo deciso di far partecipare degli sponsor e di prevederne altri man mano che andremo avanti».

Il terreno dove sorgerà lo “Spia Camp” di Palermo

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