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Bimbi con tablet e smartphone? I pediatri: «Mai prima dei due anni e durante i pasti»

15 giugno 2018

L'appello lanciato dalla Società italiana di pediatria.

 

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PALERMO. Attenzione all’abuso dei tablet e simili da parte dei bimbi. L’appello lanciato dalla Società italiana di pediatria è chiaro, contenuto in documento ufficiale che raccomanda ai genitori di non farlo usare ai figli  prima dei due anni, durante i pasti e prima di andare a dormire.

Sono alcune indicazioni relative all’utilizzo di cellulari e altri dispositivi elettronici da parte dei bambini da 0 a 8 anni di età. Tra le altre linee guida, viene raccomandato anche di limitarne l’uso a massimo un’ora al giorno nei bimbi tra i 2 e i 5 anni e al massimo due ore al giorno tra i 5 e gli 8 anni.

Pubblicato sull’Italian Journal of Pediatrics, il documento è stato illustrato a Roma durante il 74°  Congresso italiano di pediatria.

In Italia otto bambini su dieci tra i 3 e i 5 anni sanno usare il cellulare e i genitori troppo spesso sono permissivi: il 30% di loro, infatti, utilizza tablet o smartphone per distrarli o calmarli già nel corso de el primo anno di vita, e il restante 70% al secondo anno.

Il documento sconsiglia, inoltre, programmi con contenuti violenti e  ribadisce il “no” al cellulare “pacificatore”, cioè usato per calmare i bambini.

«Nessuna criminalizzazione delle tecnologie digitali, ma come pediatri che hanno a cuore la salute psicofisica dei bambini non possiamo trascurare i rischi documentati di un’esposizione precoce e prolungata a smartphone e tablet- ha spiegato Alberto Villani, il presidente della Società italiana di pediatria- Numerose sono le evidenze scientifiche sulle interazioni con lo sviluppo neuro-cognitivo, il sonno, la vista, l’udito, le funzioni metaboliche, le relazioni genitori-figli».

«L’uso continuo dello smartphone può causare secchezza oculare. Pertanto, il bambino può avvertire una sensazione di corpo estraneo nell’occhio o bruciore oculare, una sintomatologia sovrapponibile a quella dell’occhio secco- affermano i pediatri della Sip- Inoltre gli smartphone sono utilizzati ad una distanza ravvicinata a causa del loro piccolo schermo led, inducendo quindi fatica oculare, abbagliamento e irritazione. L’eccessivo uso degli smartphone a breve distanza può influenzare lo sviluppo di una condizione chiamata ‘esotropia acquisita concomitante’, una tipologia di strabismo che si verifica quando appare una forma di diplopia che coinvolge dapprima solo la visione lontana e poi anche quella ravvicinata».

Le ‘app’ per disegnare «potrebbero giocare un ruolo positivo nello sviluppo dei bambini», sostengono i pediatri, «e possono essere utilizzate in aggiunta ai tradizionali colori e gessetti in quanto sono sicuri e facili da usare».

Tuttavia, «l’uso dei media device da parte dei bimbi può avere effetti positivi solo se ci sono i giusti contenuti e la presenza del genitore».

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