Bimbi con malattie rare, l’appello dei genitori: «Lezioni a distanza pure per le scuole elementari»

9 Gennaio 2021

Cira Maniscalco, presidente del Comitato Regionale Malattie Rare Neurologiche e Neurochirurgiche: «Fino a quando gli operatori scolastici non si saranno vaccinati mancheranno le condizioni di sicurezza affinchè i nostri figli vadano a scuola».

 

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PALERMO. Il Comitato Regionale Malattie Rare Neurologiche e Neurochirurgiche (Co.Sma.Nn.) lancia un appello alle istituzioni affinché chiudano le scuole di ogni ordine e grado fino al termine della campagna vaccinale.

«Pretendiamo che la Didattica a distanza continui anche per i bambini che frequentano le scuole elementari. Sono madre di una bambina con due malattie rare neurologiche e lotto da anni per difendere il diritto alla salute di bambini affetti da patologia rare- dichiara Cira Maniscalco, presidente Co.Sma.Nn.- In questo momento storico emergenziale non possiamo permetterci di mandare i nostri figli a scuola in queste condizioni, perché i bambini in età pediatrica sono maggiormente cagionevoli e i primi ad ammalarsi quando si scatenano le influenze stagionali, a loro basta prendere un colpo d’aria perché salga subito la febbre. A questa età sono più vulnerabili alle affezioni del tratto respiratorio».

Cira Maniscalco

Il comitato vuole porre l’attenzione sul rischio per la salute pubblica rappresentato dall’apertura delle scuole: «Le aule di pochi metri quadrati contengono circa 22 bambini, per cui diventa chiaro come non ci siano le condizioni affinché i nostri figli possano andare a scuola in sicurezza- precisa ancora Maniscalco- Inoltre, è improponibile fare tenere per 6 ore consecutive una mascherina a questi bambini, rimanendo fermi nel proprio banco. Molti bambini all’uscita da scuola piangono e chiedono di non andare più a scuola perché costretti a tenere per moltissime ore questa mascherina. In ultimo è bene ricordare che i bambini non sono immuni al Coronavirus, molti sono stati contagiati e altri hanno sviluppato la sindrome di Kawasaki. Il nostro appello è rivolto unicamente alle istituzioni affinché decidano di continuare con la didattica a distanza, per tutte le scuole di ogni ordine e grado, almeno fino al termine della campagna vaccinale per gli operatori scolastici. Apprezziamo molto l’intervento del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che da giorni ha dichiarato di voler sospendere tutte le attività scolastiche, perché crediamo che sia una scelta saggia e consapevole. La salute è un bene prezioso».

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