Barelle insufficienti nei pronto soccorso siciliani, Giuffrida: «Un fenomeno vergognoso, da paese incivile»

28 Marzo 2017

L'intervento del deputato regionale, che ha presentato un'interrogazione parlamentare

 

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«Ogni giorno, grazie alle segnalazioni delle associazioni di categoria, alle denunce dei cittadini e agli approfondimenti editoriali della stampa, si assiste a vergognosi episodi di inciviltà che si verificano in alcune strutture ospedalieri».

Lo scrive in un comunicato stampa il deputato regionale Salvo Giuffrida (nella foto), componente della Commissione Sanità dell’Ars, aggiungendo: «Il fenomeno della mancanza di barelle presso i presidi di pronto soccorso, che dovrebbero assicurare condizioni immediate di intervento nei confronti dei pazienti in stato di emergenza è noto ed è stato più volte evidenziato, quale grave deficit di un sistema sanitario, praticamente al collasso, non più in grado di garantire la salute dei cittadini, quale bene primario e generale che dovrebbe rappresentare l’esclusivo interesse delle politiche regionali in materia”.

Poi Giuffrida entra nel merito, citando la notizia sul caso relativo alle barelle dell’ospedale Garibaldi di Catania: «A conferma della reiterata esistenza di tale situazione, certamente non episodica ma frequente, il Coordinamento Provinciale FIALS 118 Catania ha recentemente segnalato l’ennesima problematica di “sbarellamento” presso l’Ospedale Garibaldi Centro di Catania. In particolare, questa volta è toccato al presidio ospedaliero di Gravina di Catania, rimasto “ostaggio” del pronto soccorso del Garibaldi per più di 7 ore a causa di mancanza di barelle: un’ambulanza medicalizzata proveniente da Gravina di Catania sembrerebbe rimasta bloccata dalle 22:58 alle 6, nonostante i diversi solleciti provenienti dalla competente Centrale Operativa 118, ancora una volta a causa della mancanza di barelle».

E il commento di Giuffrida è severo: «Una situazione veramente pietosa, ulteriormente aggravata dai gravi episodi, più volte descritti dalla stampa, di aggressione violenta agli operatori presso le strutture di ricovero, con gravi ripercussioni anche a danno dei degenti presenti, oltre che nei confronti del personale sanitario, costretto a lavorare in condizione di permanente timore per il rischio di diventare bersaglio di attacchi».

«Per tale ragione- aggiunge Giuffrida- abbiamo il dovere istituzionale di garantire un tempestivo intervento politico per garantire il ripristino di condizioni di funzionamento e di piena sicurezza delle strutture ospedaliere, rimuovendo la situazione di grave inciviltà che i cittadini sono costretti a subire, nel silenzio mortificante della politica, incapace di realizzare azioni concrete».

Infine, l’annuncio: «Condividendo le preoccupazioni delle associazioni di categoria, ho presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere un immediato intervento del Governo regionale, affinché, di concerto con le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, predisponga un piano concreto di incremento delle attrezzature di soccorso disponibili presso i presidi di emergenza, con la contestuale adozione di efficaci strumenti di vigilanza, prevenzione e repressione a garanzia della sicurezza degli operatori delle strutture di Pronto Soccorso in Sicilia».

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