rimborsi

Bando riservato a medici non obiettori, l’Ordine di Roma insorge: «Atto iniquo e da ritirare»

23 Febbraio 2017

Il caso scoppiato nel Lazio dopo l'assunzione di due ginecologi.

 

di

Non si placano le polemiche sul bando dell’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma, riservato a ginecologi da dedicare all’applicazione della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza e quindi non obiettori di coscienza, pena il possibile licenziamento.

Il presidente dell’Ordine del medici di Roma, Giuseppe Lavra, chiede al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, di revocare l’«atto iniquo» dell’assunzione dei due medici sulla base di un concorso per non obiettori all’aborto».

Inoltre Lavra chiede che il Comitato Centrale della Federazione nazionale, la FNOMCEO, si pronunci su questa vicenda ed aggiunge: «Prevedere un concorso soltanto per non obiettori di coscienza ha il significato di discriminazione di chi esercita un diritto sancito dalla bioetica e dalla deontologia medica».

La replica di Zingaretti in un’intervista a Repubblica: «Voglio solo garantire un diritto, il bando non esclude gli obiettori ma semplicemente esplicita chiaramente la funzione che si deve svolgere quando si è assunti e che ovviamente sarà parte del contratto».

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV