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Bando per infermieri e Oss: «Compensi troppo bassi, è un’offesa alle professioni»

15 Marzo 2020

I sindacati criticano l'avviso emanato dall'Asp di Palermo per fronteggiare l'emergenza Coronavirus: "Siamo rimasti molto stupiti quando abbiamo letto alla voce compenso l'importo rispettivo di 12 e e 10,50 all'ora, tutto con partita Iva".

 

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PALERMO. «Pagare un infermiere 12 euro l’ora, al lordo delle tasse, è un’offesa alla professione». Lo affermano Aurelio Guerriero e Giuseppe D’Anna, rispettivamente segretario territoriale del Nursind e coordinatore provinciale Fgu Gilda Unams dipartimento Università.

I sindacati tornano quindi a criticare l’ultimo avviso che ha emanato l’Asp Palermo per reclutare infermieri e Oss per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Nessuna replica arriva dall’Asp.

«Siamo rimasti molto stupiti- dicono i due sindacalisti- quando abbiamo letto nel bando alla voce compenso l’importo di 12 euro per l’infermiere e 10,50 circa per gli Oss, tutto con partita Iva. Non si può pagare un professionista infermiere 12 euro da cui togliere le tasse, per altri senza che abbia alcuna tutela. Senza offesa per nessuno, un operaio non specializzato guadagna di più e certamente, specialmente in questo momento, rischia meno di infermieri e Oss».

Un allarme che era stato lanciato anche dal Nursind Sicilia per voce del coordinatore regionale Claudio Trovato.

Guerriero e D’Anna chiedono quindi l’intervento dell’Opi di Palermo, l’ordine delle professioni infermieristiche, e della Fnopi, la Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche, a salvaguardia della dignità della professione: «Eroi sì, ma siamo professionisti ormai laureati e non permetteremo a nessuno di calpestare la nostra dignità. Chiediamo quindi di modificare il bando e adeguare i compenso agli standard previsti dalla normativa della professione».

Interviene anche Matteo Incaviglia (Presidente APIL – Ass. Prof.Le di Infermieristica Legale) con una lettera ad Insanutas: “In questo così difficile per il nostro meraviglioso paese, assistiamo alla beatificazione di Medici ed Infermieri, definiti angeli, applauditi a destra e a manca e considerati i salvatori della Patria.

“Non possiamo però, per rispetto di tutti gli infermieri che rappresentiamo e permettetemi anche di tutta la categoria, sottacere la nostra indignazione nel vedere bandi di reclutamento del personale dove si prevede un compenso orario di 48€ ai medici specializzandi e 12€ (il compenso che normalmente diamo ad una badante) agli Infermieri – tutta la mia ammirazione e rispetto alle badanti, sia chiaro”.

“Non possiamo assistere inerti a ringraziamenti e iperboli nei confronti della categoria, che sta mettendo a disposizione tutta la sua competenza rischiando anche la propria salute e quella dei propri familiari visto che spesso agli Infermieri non vengono forniti neanche i DIP -mascherine idonee – per poi essere considerati dal punto di vista retributivo come semplice manovalanza”.

“Questo davvero no…non potete chiedercelo perché lo riteniamo vergognoso. Dopo questa crisi, speriamo passi presto, dovrà certamente aprirsi una profonda riflessione su questa inaccettabile condizione”.

“Speriamo almeno in questo periodo che le aziende riconoscano, seppur in via eccezionale, l’indennità di malattie Infettive a tutti gli Infermieri che operano nei reparti individuate dalle amministrazioni come COVID-19 e a tutti gli Infermieri di P.S.”.

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