Bambino morto all’Ospedale Arezzo di Ragusa, riscontrata un’infezione batterica

17 Gennaio 2016

È il primo esito degli esami a cui è stato sottoposto il piccolo albanese di 11 mesi deceduto lo scorso 7 gennaio. L'accertamento è stato disposto dal manager dell'Asp 7, Maurizio Aricò, che ha aperto un'inchiesta interna parallela a quella della Procura.

 

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RAGUSA. È stata riscontrata un’infezione batterica, forse congenita, che è risultata fatale al bambino albanese di 11 mesi, deceduto la mattina del 7 gennaio scorso dopo quattro ricoveri all’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa Ibla.

È il primo esito degli esami a cui è stato sottoposto il bimbo, subito dopo il quarto ingresso in ospedale la sera del 6 gennaio, a causa di diarrea e vomito. Il manager dell’Asp 7, Maurizio Aricò, aveva subito disposto gli accertamenti diagnostici aprendo un’indagine interna, parallela a quella della Procura.

Il direttore generale preferisce aspettare l’esito dei lavori della commissione sanitaria interna prima di riferire il tipo di batterio che sarebbe il responsabile del decesso del piccolo.

La sera del 6 gennaio i medici di Ragusa avevano deciso di trasferire in elisoccorso a Catania e Caltanissetta il piccolo paziente, ma non è stato possibile perché i soccorsi erano già impegnati con altre emergenze; da Palermo i mezzi di urgenza/emergenza non sono partiti per il maltempo. E secondo Aricò è stato un bene non averlo trasferito.

Il manager ha voluto dare un abbraccio ideale alla famiglia del bimbo, e ha precisato: «È stato sottoposto all’assistenza multi specialistica con un pediatra di guardia, h24, supportato da un cardiologo con competenza pediatrica, da un’intensivista di rianimazione neonatale e da un rianimatore di guardia».

Il pubblico ministero Francesco Puleio ha affidato l’incarico al medico legale, Francesco Coco e a Massimo Pirantello, direttore nel reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva all’ospedale Umberto I di Siracusa.

Il fascicolo è aperto per omicidio colposo contro ignoti.

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