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Cimo

Dal palazzo

L'attacco del sindacato dei medici

Avvisi di ricognizione per i precari di Asp ed ospedali, il Cimo: «L’ultima beffa preelettorale»

L'attacco del sindacato dei medici: «Invece di prendere ancora tempo con queste manfrine, siano subito pubblicati i bandi per le stabilizzazioni».

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. «Leggiamo di Asp, Irccs e Aziende Ospedaliere che pubblicano “avvisi di ricognizione” per sapere quanti precari hanno. Se non fosse un dramma sociale ci scapperebbe da ridere». Lo scrive il sindacato dei medici Cimo, con una nota firmata da Giuseppe Riccardo Spampinato (segretario Regionale Sicilia) e Giuseppe Bonsignore (Responsabile Comunicazione Sicilia).

Ad esempio, nei giorni scorsi Insanitas in esclusiva aveva dato notizia di un avviso di ricognizione all’Arnas Civico di Palermo: leggi qui.

Dal Cimo aggiungono: «Vogliono farci credere, dopo oltre 7 mesi dall’approvazione della nuova “fantastica” Rete Ospedaliera, che i gli Uffici competenti non conoscono ancora la reale consistenza del precariato quando, nell’epoca dell’informatizzazione, basterebbe schiacciare il pulsante di un PC per avere i dati completi in poco meno di 5 minuti».

Secondo il sindacato «l’ultima trovata delle Aziende Sanitarie siciliane per prendere tempo in attesa del 5 novembre, data fatidica in cui si conoscerà il futuro del Governo e dell’Assemblea Regionale ma anche quello dei futuri assetti della Sanità siciliana, ha il sapore amaro della beffa per i precari del settore».

Dal Cimo sottolineano che «l’Assessorato della Salute ha approvato i Piani Triennali dei Fabbisogni 2017- 2019, nei quali dovrebbero essere dettagliatamente riportati i posti vacanti nelle dotazioni organiche di tutti gli Ospedali siciliani, di quelli da coprire mediante lo scorrimento delle graduatorie, di quelli destinati alla stabilizzazione e infine di quelli da mettere a concorso (previo ricorso alla mobilità)».

Da qui la domanda: «Com’è possibile che in pieno rush finale elettorale, dopo che da pochi giorni è uscita fuori l’ennesima Circolare Assessoriale di chiarimenti, pur imprecisa e fumosa, che vengano indetti al posto dei Bandi per la stabilizzazione gli avvisi di ricognizione? Ma ricognizione di che? Ogni Azienda sa perfettamente quanti dipendenti a tempo determinato o quanti Co.Co.Co. ha alle sue dipendenze. Sarebbe bastato pubblicare un “vero” Bando concorsuale per procedere celermente alla stabilizzazione dei soggetti aventi diritto. Ma evidentemente non se ne ha voglia».

Il Cimo, quindi, sottolinea: «La ricognizione sembra avere il solo scopo di allungare un brodo rancido che, anche in pieno crepuscolo di questa disastrosa esperienza politica, si tenta di continuare a somministrare al personale precario, destinato ad allungare il collo per non si quanto tempo ancora, con il rischio non tanto ipotetico di venire intanto mandati a casa perdendo i requisiti per ottenere un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Perché questo sta già accadendo».

Ed aggiunge: «Sia la Circolare Assessoriale che le iniziative messe in atto dai cosiddetti manager della Sanità appaiono soltanto come stucchevoli manfrine politiche nei confronti delle quali CIMO prende le distanze in maniera ferma e decisa».

Infine, l’atto di accusa: «Come in passato la partita elettorale si gioca sulla pelle dei lavoratori ai quali viene negato il diritto al lavoro e su quella dei cittadini in quanto potenziali fruitori di servizi sanitari e assistenziali ben al di sotto delle aspettative. Non abbiamo quindi nulla di cui gioire e così sarà fin quando non vedremo le firme sui contratti di lavoro».

 

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