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ASP e Ospedali

Screening per valutare il rischio di disturbi

Autismo nei bambini, prende il via una collaborazione tra Asp di Trapani e pediatri

Inviata una scheda informatizzata per lo screening tra i 16 e i 30 mesi di età, con l'obiettivo di valutare il rischio di disturbi dello spettro autistico.

Tempo di lettura: 2 minuti

TRAPANI. Il servizio dipartimentale di Neuropsichiatria infantile dell’Asp di Trapani, diretto da Giovanna Mendolia, ha inviato a tutti i pediatri di libera scelta della provincia la «M-CHAT» informatizzata, la lista di controllo modificata per l’autismo nei bambini, insieme a una lettera esplicativa.

Si tratta della versione informatizzata della scheda cartacea M-CHAT, (Modified Checklist for Autism in Toddlers), uno strumento scientificamente validato per lo screening di bambini tra i 16 e i 30 mesi di età, che valuta il rischio di disturbi dello spettro autistico.

Il pediatra nel sottoporla ai bambini ha così la risposta immediata al questionario. Se la risposta di rischio è positiva, può inviarli precocemente allo specialista di neuropsichiatria infantile per una valutazione.

È una delle iniziative messe in campo dal «Centro autismo e per i disturbi precoci dello sviluppo dello spettro autistico», l’equipe dedicata all’autismo attivata dall’Asp a marzo 2013.

Il centro si occupa di valutazione tempestiva (brevi tempi di attesa), diagnosi e trattamento precoce individuale dei bambini tra zero e tre anni d’età, supporto psico-educativo volto ai genitori come parte integrante del trattamento e dove possibile, presa in carico psicologica della famiglia, di prevenzione/sensibilizzazione per l’individuazione precoce attraverso gli strumenti di screening. L’equipe è coordinata da Pio Martines, neuropsichiatra infantile, referente per l’autismo dell’Asp di Trapani.

«Peculiare importanza è l’intervento precoce finalizzato all’uscita dallo spettro autistico del maggior numero possibile di bambini diagnosticati- spiega Giovanna Mendolia– L’impegno del nostro centro per questo va verso la sensibilizzazione per il riconoscimento precoce di segni e caratteristiche comportamentali dello spettro».

Il servizio da tempo ha attivato un tavolo tecnico provinciale sull’autismo, dove i componenti sono operatori di diverso profilo funzionale delle unità operative di neuropsichiatria. L’equipe collabora anche con le associazioni dei genitori e con i servizi di comunicazione e con le scuole di ogni ordine e grado.

«La particolare peculiarità del centro autismo della nostra Asp è la presa in carico immediata non solo del bambino ma anche della sua famiglia- commenta il direttore generale Fabrizio De Nicola– E ciò sia come supporto alla stessa che nel rapporto intensivo del bambino mediato dai genitori, evitando all’utenza un ritardo nell’intervento senza che la famiglia debba rivolgersi necessariamente al circuito dei terapisti privati, anche con costi economici non indifferenti».

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