Il commento sul ddl della giunta regionale

19 Gennaio 2021

Il deputato De Luca: «Un traguardo che inseguiamo da tempo e finalmente il governo Musumeci si è convinto della bontà del provvedimento. Infatti una norma in Ars c’era già, era stata inserita nel ddl n. 893 attualmente in aula, bastava approvarla...».

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PALERMO. «L’aumento a 30 ore settimanali a tempo indeterminato ai veterinari delle Asp siciliane e dell’Istituto zooprofilattico è un traguardo che inseguiamo da tempo e finalmente il Governo Musumeci si è convinto della bontà del provvedimento. Infatti una norma in Ars c’era già, era stata inserita nel ddl n. 893 attualmente in aula, bastava approvarla, in ogni caso, meglio tardi che mai».

A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Antonio De Luca (nella foto), componente della commissione sanità all’Ars, commentando il via libera del governo Musumeci avvenuto tramite un ddl approvato dalla giunta.

«Sin dall’inizio della legislatura- spiega De Luca- abbiamo lottato per ottenere l’aumento delle ore dei veterinari specialisti ambulatoriali per tutelare il lavoro di questi professionisti, porre fine al teatrino dei contratti a progetto e contrastare concretamente il progredire delle zoonosi. Il fallimento dei piani regionali di eradicazione costituisce un serio rischio sia per le quote di finanziamento attribuite alla Sicilia per i predetti piani di eradicazione, che per i finanziamenti di settore erogati dalla Commissione Europea».

«La norma sull’aumento delle ore- aggiungono i deputati Cinquestelle della Commissione Sanità all’Ars Salvatore Siragusa, Giorgio Pasqua e Francesco Cappello– è stata più volte presentata e anche approvata dalla competente Commissione Sanità, ma non ha mai ricevuto il via libera del Governo regionale. Oggi Musumeci ripropone il medesimo disegno di legge a propria firma. A noi non interessa chi lo presenta, ma che si faccia. Per questo non faremo mancare il nostro sostegno durante il percorso legislativo, a patto che non si tratti dell’ennesima presa in giro. Veterinari e allevatori, così come l’intero comparto agroalimentare, non possono sopportare ulteriori ritardi», concludono i deputati del M5S.

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