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Aumento del ricorso ai privati per il 118 siciliano, Confintesa Sanità: «Colpa anche della carenza di barelle»

20 Gennaio 2018

Nota di Mario Manzo e Domenico Amato sul fenomeno sempre più crescente delle "eccedenze". Sollecitato l'intervento urgente dell'assessore Razza.

 

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«Le statistiche delle eccedenze solleva la problematica negli sbarellamenti che nella maggior parte dei casi è dovuto ad una grave carenza delle barelle e dei presidi necessari».

Lo afferma il Coordinatore Confintesa 118 Sicilia, Mario Manzo, a seguito dei dati che mostrano un incremento decuplicato negli ultimi cinque anni della spesa relativa all’utilizzo per il 118 dei mezzi privati.

Per il Segretario Nazionale Confintesa Sanità, Domenico Amato, urge l’intervento dell’assessorato: «I dati forniti sono un campanello d’allarme da non lasciare inascoltato. Confintesa Sanità chiede l’intervento urgente dell’Assessore Razza».

Il fenomeno è stato più volte al centro della cronache: a causa, infatti, della penuria di barelle nei pronto soccorso siciliani, le ambulanze della Seus (cioè il gestore del 118) spesso restano bloccate per ore in attesa di lasciare in carico i pazienti.

Nel caso di emergenze contemporanee, quindi, essendo le ambulanze della Seus “bloccate” nei Pronto soccorso dalle Centrali operative del 118 fanno intervenire ambulanze private: è il cosiddetto fenomeno delle “eccedenze”, poiché questo ricorso ai privati comporta un ulteriore costo.

Nella foto: Antonio Russo, Mario Manzo e Domenico Amato.

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