Ricorso contro l’atto aziendale dei Civico, Migliore va al contrattacco: «Applicata la legge»

12 Maggio 2016

Il direttore generale replica ai sindacati: «Il loro attacco è immotivato e senza senso. Chiederò di essere ascoltato dalla Sesta Commissione dell'Ars per dimostrare che nel nostro atto tutto è stato fatto in ottemperanza a quanto richiesto dall'assessorato alla Salute».

 

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PALERMO. «Chiederò di essere ascoltato dalla Sesta Commissione per fare il punto su questo ricorso che appare senza senso»: parla così Giovanni Migliore, direttore generale dell’Arnas Civico di Palermo. Il ricorso al quale si riferisce è quello fatto da alcune sigle sindacali sull’atto aziendale presentato dal Civico qualche tempo fa.

«Non capisco, poi- prosegue Migliore- perché questo ricorso arrivi in questi tempi e, soprattutto perché venga fatto a noi e non alla Rete Ospedaliera, alla Sesta Commissione dell’Ars oppure all’assessorato alla Sanità stesso».

Per i sindacati quest’atto è illegittimo, ma nel ricorso, non è chiesta, a quanto pare, la sospensione dell’atto stesso. «Ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna notifica di sospensione e questo appare quanto mai strano-  spiega il manager dell’Arnas Civico- Sarebbe la prima cosa da richiedere se si pensa che qualcosa non vada nell’atto stesso».

Ma Migliore è sereno: «Non abbiamo fatto altro che applicare la legge e ci siamo attenuti a quanto ci è stato richiesto dall’assessorato alla Sanità e dalla Sesta Commissione, né più né meno. Ho chiesto di essere ascoltato proprio per fare presente questo punto e dimostrare che nel nostro atto tutto è stato fatto in ottemperanza a quanto richiesto. Si tratta di un ricorso assolutamente fuori luogo».

«Noi abbiamo bocciato l’atto e la dotazione organica, ma non abbiamo fatto ricorso- dice una nota della Fials, la Federazione italiana autonomie locali e sanità – Probabilmente qualche sindacato ha fatto marcia indietro. Ma adesso non ha senso».

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