Assunzione dei precari al Civico, tutto rinviato al 2 giugno

18 Maggio 2016

L'azienda ospedaliera palermitana ha dovuto effettuare una ricognizione di esuberi dalle altre siciliane: “Un modo per tutelare ancora di più questi lavoratori – spiega il direttore generale Giovanni Migliore- Ci siamo solo attenuti alla legge”. Per i sindacati un comportamento fin troppo scrupoloso, ma il manager assicura: “Atto necessario per evitare inutili ricorsi”.

 

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PALERMO. «Ci vediamo il 2 giugno e ne riparleremo». Giovanni Migliore (nella foto), il direttore generale dell’Arnas Civico rimanda così al mittente le accuse dei sindacati, Fials in testa, sul rinvio delle assunzioni a tempo indeterminato dei 36 precari. Che in un primo momento erano state fissate per l’1 maggio, ma che sono state spostate di un mese. All’1 giugno, per l’appunto.

Un mese in cui il Civico, come spiega Migliore, ha dovuto effettuare una ricognizione di esuberi dalle altre aziende sanitarie siciliane: «Un modo per tutelare ancora di più questi lavoratori- spiega il manager- Ci siamo solo attenuti alla legge». Per i sindacati un comportamento molto scrupoloso, ma Migliore assicura: «Atto necessario per evitare inutili ricorsi».

E così l’Arnas Civico ha scritto alle varie aziende chiedendo l’eventuale presenza di esuberi, ma con determinate caratteristiche, da poter inviare per l’assunzione al Civico stesso: «Non abbiamo ottenuto risposta da nessuna delle aziende contattate- spiega Migliore- Per una forma di scrupolo che qualcuno ritiene eccessiva, ma che io giudico a protezione dei lavoratori stessi, abbiamo chiesto la conferma della risposta negativa».

Il Civico, come rivelato dallo stesso Migliore, ha preparato un bando di assunzione per i precari cucito ad hoc, proprio per garantire questi lavoratori che attendono una sistemazione definitiva. Alcuni anche da 20 anni.

«Nessuno di noi- dice Migliore- ha interesse a cacciarli fuori. Anzi. Per noi sono un preziosa risorsa e tra pochi giorni si chiuderà il cerchio di una storia iniziata tanto tempo fa». Già perché al Civico, in ogni caso se la cosa dovesse andare in porto come assicurano i vertici, sarà una giornata storica: si tornano a fare delle assunzioni. Un fatto che non si verifica almeno dal 2011.

«Siamo in attesa e rimaniamo fiduciosi- dicono Enzo Munafò, segretario regionale Fials e Mario Di Salvo, segretario aziendale Arnas Civico Fials – Queste persone adesso hanno acquisito tante competenze e sono diventate una risorsa per questo ospedale. Ci auguriamo che questo rinvio non sia un classico giochetto per far trascorrere del tempo. E questi lavoratori di tempo ne hanno davvero poco, visto che a dicembre 2018 scadranno definitivamente i loro contratti».

Ma Migliore è certo: «Il percorso per le assunzioni è già definito, poi penseremo ai concorsi per colmare i vuoti in organico. Ci occuperemo prima delle graduatorie dei vecchi concorsi, poi attraverso la mobilità ed, infine, se sarà necessario, penseremo a un nuovo bando di concorso».

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