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Assistenza ai disabili siciliani, via libera dal governo Musumeci a finanziamenti per 12 milioni di euro

6 Ott 2018

Un provvedimento dell'assessore alla Salute, Ruggero Razza, trasferisce 8 milioni e 630 mila euro alle Asp per attivare i Punti Unici di Accesso. Risorse pure per potenziare le cure domiciliari e l'informatizzazione delle cartelle cliniche.

 

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Sono in tutto 12 milioni di euro le risorse inutilizzate del Quadro Strategico Nazionale (Qsn) 2007-2013 che il governo Musumeci ha deciso di destinare al mondo della disabilità e al potenziamento dei servizi della rete sanitaria in Sicilia.

Un provvedimento dell’Assessore alla Salute Ruggero Razza trasferisce 8 milioni e 630 mila euro alle Aziende Sanitarie Provinciali per attivare, per la prima volta, i Punti Unici di Accesso (PUA) e garantire funzionalità al sistema dell’assistenza ai disabili: oltre a costituire riferimenti unici per le istanze relative a tutti i servizi relativi all’assistenza, essi saranno centri di accoglienza e ascolto, con attività di front office e di back office, per la promozione e divulgazione di tutti i servizi della rete.

Altri 3,4 milioni dei fondi sbloccati dal QSN saranno impiegati invece su due diverse linee di intervento: la formazione degli operatori impegnati nelle cure domiciliari e l’informatizzazione delle cartelle cliniche, con l’attivazione, già avviata, del fascicolo sanitario elettronico, per consentire al cittadino di avere sempre con sé la propria documentazione sanitaria in formato digitale, senza alcun documento cartaceo, disponibile su tutto il territorio nazionale.

Si tratta di risorse deliberate nell’ambito del Fondo per le aree sottoutilizzate dal CIPE nel 2012, sbloccate e messe in campo nel solco degli interventi del Governo Musumeci a sostegno dei disabili gravi e gravissimi.

L’intervento assume particolare rilevanza anche alla luce di quanto previsto dal Decreto del Presidente della Regione n. 589/2018 in materia di erogazione del contributo ai disabili gravi e gravissimi, che all’articolo 3, individua nei P.U.A. i soggetti deputati alla interlocuzione con le famiglie dei disabili gravissimi, gravi e psichici.

Con l’attivazione del PUA si avvia infatti il procedimento di uniformazione del sistema che mira alla individuazione di un unico interlocutore per i portatori di bisogni sociosanitari evitando, così, la frammentazione delle procedure utili ad ottenere l’assistenza.

Una misura importante cui si affianca il potenziamento dei sistemi di informatizzazione della cartella clinica che consentirà a tutti gli attori del sistema sanitario di accedere, in tempo reale, alle informazioni storiche dei pazienti e lo stanziamento di risorse destinate alla formazione degli operatori al fine di garantire livelli di assistenza all’avanguardia e qualitativamente superiori.

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