Asportare il tumore alla prostata con il robot Da Vinci: esperti a confronto a Villa Sofia

3 Novembre 2016

Sabato 5 novembre il corso “Il cancro della prostata: chirurgia in diretta e confronto tra Vip”, organizzato dagli urologi della Unità operativa di Urologia e diretto da Fulvio Piazza e Giuseppe Termine.

 

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PALERMO. Oggi è il secondo tumore più frequente negli uomini italiani. Si tratta del carcinoma alla prostata che colpisce solitamente dopo i 50 anni ed è tra i pochi diagnosticabili precocemente se si attuano le misure di controllo oggi disponibili.

Il trattamento chirurgico più innovativo è invece la prostatectomia radicale laparoscopica robotica che in Sicilia viene eseguita soltanto presso il reparto di Urologia dell’Azienda Ospedali riuniti Villa Sofia- Cervello. Un momento di confronto, di approfondimento e di bilancio per questa tecnica è previsto sabato prossimo 5 novembre presso la sala conferenze della Palazzina monumentale di Villa Sofia, inizio alle 8,15, in occasione del corso “Il cancro della prostata: chirurgia in diretta e confronto tra Vip”, organizzato dagli urologi della Unità operativa di Urologia di Villa Sofia e diretto da Fulvio Piazza e Giuseppe Termine.

Il corso è diviso in tre sessioni: nella prima saranno esaminati i percorsi che portano alla diagnosi della malattia; nella seconda sessione sarà eseguito da Fulvio Piazza e da Gerlando Chiara, in diretta ed in collegamento audiovideo con l’aula, un intervento di prostatectomia radicale laparoscopica robot-assistita; durante l’intervento vi sarà in aula una discussione aperta a tutti i partecipanti; nella terza sessione è previsto l’intervento dell’anatomopatologo, dello specialista territoriale, del radioterapista e dell’oncologo.

«Questa tecnica- sottolinea Fulvio Piazza- consente di asportare la prostata, le vescicole seminali ed i linfonodi iliaco-otturatori, attraverso piccole incisioni e si avvale dell’utilizzo del robot Da Vinci. Siamo in condizioni di operare con un ingrandimento visivo di circa 10 volte, una visione tridimensionale, con una particolare finezza dei movimenti, e un’accuratezza superiore significativamente a quella della chirurgia laparoscopica classica, grazie ad una visualizzazione di dettagli davvero minuti che rendono possibile una chirurgia millimetrica».

Grazie alla sua mini invasività, dovuta a piccolissimi fori di un centimetro contro la classica incisione dell’intervento in laparoscopia, la chirurgia robotica consente tempi di dimissioni rapidissimi e una buona ripresa dell’attività sessuale. Dal 2015 ad oggi sono stati circa cento gli interventi di prostatectomia radicale effettuati con il robot Da Vinci a Villa Sofia.

La tecnica permette anche il trattamento di altre patologie neoplastiche come tumori renali, ureterali, surrenalici, approcciati sempre con il minimo trauma e con il massimo dei risultati.

Il corso di sabato è dedicato a medici di base, urologi, oncologi e radioterapisti, e sarà aperto dagli interventi dei Direttori generale e sanitario di Villa Sofia- Cervello (Gervasio Venuti e Giovanni Bavetta,) dell’assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi e dei coordinatori dell’evento, Fulvio Piazza e Giuseppe Termine.

  • Fulvio Piazza

  • Il robot Da Vinci in azione

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