Cimo

Asp di Trapani, due bandi per l’assunzione dei comandati. Ma il Cimo va all’attacco: «Forti dubbi di legittimità»

23 Ottobre 2017

Il sindacato dei medici sottolinea: «I comandati devono solo avere la priorità, senza escludere gli altri intenzionati a spostarsi. Così c'è il rischio di nuovi ricorsi e contenziosi». La replica del commissario Bavetta: «Tutto in regola».

 

di

TRAPANI. «Forse ci vorrà un’altra Circolare di chiarimento da parte dell’assessorato della Salute per capire se i Bandi di mobilità volontaria in pubblicazione all’Asp di Trapani siano legittimi o se al contrario vadano ritirati e riscritti».

Lo scrive la segreteria regionale del Cimo, aggiungendo: «Giovanni Bavetta, il più attivo tra i commissari della Sanità siciliana, ha appena pubblicato sul sito istituzionale due Bandi di “Procedura di immissione in ruolo del personale comandato” che riguardano medici di varie discipline (clicca qui) ma anche infermieri, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio, collaboratori amministrativi. A patto e condizione che siano in comando presso l’Asp».

Il sindacato dei medici aggiunge: «Si fa finalmente ricorso anche alla mobilità, ma unicamente per coloro che sono in atto in posizione di comando provenienti da altre amministrazioni. E, a sostegno di tale scelta, viene citato l’art. 30, comma 2 bis del D.Lgs. 165 del 2001, la Bibbia delle assunzioni nel pubblico impiego. Una Bibbia scritta e riscritta svariate volte, da ultimo dal Decreto Madia, e che verrà ulteriormente modificata in futuro, viste le continue difficoltà interpretative che vanno emergendo».

Dal Cimo sottolineano: «La normativa dice che “Le amministrazioni, prima di procedere all’espletamento di procedure concorsuali per coprire i posti vacanti in organico, devono attivare le procedure di mobilità, provvedendo, in via prioritaria, all’immissione in ruolo dei dipendenti provenienti da altre amministrazioni, in posizione di comando o di fuori ruolo, appartenenti alla stessa area funzionale, che facciano domanda di trasferimento nei ruoli delle amministrazioni in cui prestano servizio».

E qui, secondo il sindacato, stanno le note dolenti: «Vanno attivate le procedure di mobilità, privilegiando coloro che sono in posizione di comando, ma non escludendo gli altri. Ne deriverebbe, infatti, una discriminazione tra i soggetti “privilegiati” e la platea di dipendenti già di ruolo presso altre amministrazioni, anch’essi intenzionati a spostarsi per motivi personali, come ricongiungimenti familiari o avvicinamento alla propria residenza».

Secondo il sindacato «le modalità che si accinge a mettere in atto l’Azienda sanitaria trapanese sembrano non convincere nemmeno il Consiglio di Stato che, nella Sentenza 5830 del 2010 afferma che “…Non può condividersi l’assunto delle amministrazioni secondo cui la procedura di mobilità riguarderebbe solo l’immissione in ruolo dei dipendenti provenienti da altre amministrazioni, in posizione di comando o di fuori ruolo. Tale categoria di personale deve essere solo sistemata in ruolo con priorità rispetto agli altri dipendenti che hanno partecipato alla procedura di mobilità».

Il grido d’allarme del Cimo: «La questione è seria, perché si profila la possibilità di nuovi ricorsi e contenziosi giuridici, come già accaduto nei riguardi di alcune assunzioni disposte dall’Arnas Civico di Palermo. Nel caso in questione si potrebbe configurare l’incostituzionalità della procedura con violazione dell’art. 97 della Carta in ordine ai principi di imparzialità nella pubblica amministrazione».

Dal Cimo concludono: «In ogni caso è indispensabile il nulla osta dell’Azienda di provenienza e, visti i comportamenti tenuti in merito dall’Asp di Trapani, non è per niente pacifico che tali nulla osta arrivino. Almeno non per tutti, perché sappiamo che in campagna elettorale ci sono figli e figliastri. Siamo allora in presenza dell’ultimo (speriamo) bluff preelettorale?».

LA REPLICA DELL’ASP DI TRAPANI

Il commissario Giovanni Bavetta sottolinea: «Rassicuro il Cimo che non vi è alcun dubbio di legittimità sul percorso di mobilità perché abbiamo già “attivato le procedure di mobilità, privilegiando coloro che sono in posizione di comando, ma non escludendo gli altri”, così come sollecitano nella loro nota».

Ed aggiunge: «Nel rispetto della “Programmazione triennale del fabbisogno del personale 2017/2019”, adottata il 30 giugno, abbiamo emanato il 18 ottobre una delibera (clicca qui)- di cui forse loro non erano a conoscenza sebbene già pubblicata nell’albo pretorio on line- sulla “mobilità regionale ed interregionale, con priorità per la mobilità regionale, per i profili di dirigente medico e dirigente psicologo».

«Delibera- sottolinea Bavetta- nella quale è estrinsecato il percorso logico e giuridico alla base del provvedimento. Le domande potranno essere presentate appena la delibera sarà pubblicata nella GURS. Confermo ai colleghi del Cimo, che ringrazio per essere stato definito “il più attivo tra i Commissari della Sanità siciliana”, che questa Azienda non necessita, per questo, di alcuna ulteriore circolare di chiarimento da parte dell’Assessorato della Salute».

 

 

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV