Asp di Palermo, la Fials: «Da Roma via libera alla stabilizzazione in sovrannumero»

7 Febbraio 2020

Il sindacato: «Lo prevede un comma della Finanziaria nazionale. Inoltre anche una circolare della Presidenza del Consiglio dei ministri chiarisce che questa platea può essere subito stabilizzata». Chiesta una convocazione in assessorato alla Salute.

 

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PALERMO. «Nella Finanziaria nazionale ci sono novità importanti per i contrattisti dell’Asp di Palermo. Adesso anche una circolare della Presidenza del Consiglio dei ministri chiarisce che questa platea può essere subito stabilizzata. Sono novità importanti su cui riteniamo opportuno un confronto con Asp e assessorato alla Salute».

Lo afferma Enzo Munafò, segretario della Fials-Confsal di Palermo, che ha chiesto di discutere sulle novità introdotte a livello nazionale che in sostanza superano l’accordo esistente siglato in assessorato lo scorso 24 ottobre 2019.

«Non appena è stata pubblicata la legge Finanziaria- spiega Munafò- abbiamo letto il comma relativo ai precari rendendoci conto che l’accordo fatto in assessorato era superato. Si dice chiaramente che le Asp possono assumere anche in sovrannumero tenendo conto solamente della parte economica, aspetto su cui noi siamo in regola perché i precari sono sempre stati pagati con risorse interne. Abbiamo scritto all’assessorato alla Salute illustrando la norma e chiedendo di rivedere l’accordo alla luce del chiarimento. L’assessorato, dal canto suo, ha chiesto all’Asp di capire che soluzione trovare».

Munafò aggiunge: «Nel frattempo è intervenuta l’attuale circolare della Presidenza del Consiglio che ha rimarcato il diritto dei precari alla stabilizzazione. Il segretario regionale della Fials, Sandro Idonea, si è mobilitato per promuovere un confronto».

Il segretario aggiunto di Palermo, Giuseppe Forte, spiega che «come segreteria di Palermo abbiamo chiesto nuovamente se, alla luce delle novità giunte da Roma, ha ancora validità l’accordo che abbiamo fatto. Sono argomenti su cui riteniamo sia necessario un confronto sereno e costruttivo, per capire quali provvedimenti adottare. Confidiamo in una convocazione in tempi brevi per provare a risolvere una questione che necessita di trovare i necessari chiarimenti normativi in favore delle rivendicazioni dei lavoratori».

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