Asp di Trapani, montagnaterapia per i malati oncologici

9 Febbraio 2021

Il progetto della durata di tre anni e in collaborazione con la Sezione CAI di Erice e Agro Ericinosi, sarà messo in pratica a partire dalla prossima primavera.

 

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TRAPANI. In Italia sono ormai centinaia le esperienze di montagnaterapia rivolte a ipovedenti, persone con disturbi psichici o disabilità fisiche, a bambini in difficoltà, a marginali, a persone dipendenti da sostanze, a pazienti cardiologici, oncologici, ortopedici.

A Trapani, primo esempio in Sicilia, grazie all’accordo tra l’Azienda Sanitaria Provinciale e la Sezione CAI di Erice e Agro Ericino, sarà possibile realizzare questa proposta terapeutica a favore dei malati oncologici.

Il progetto, della durata di tre anni, si propone, in particolare, di realizzare azioni e interventi congiunti, da mettere in pratica a partire dalla prossima primavera, monitorati dall’ASP e realizzati in collaborazione con l’ART, l’Associazione Registro Tumori. Saranno organizzate escursioni guidate dagli operatori del CAI sui sentieri della montagna di Erice che coinvolgeranno i pazienti, con l’obiettivo di ridurne il disagio fisico e psichico.

“Siamo molto contenti di avviare questa collaborazione con CAI e  ART – ha detto il commissario straordinario dell’Asp Paolo Zappalà – e ci prefiggiamo di realizzare molte di queste passeggiate che, a detta degli esperti, sono di indubbia utilità per i pazienti”.

All’attività potranno partecipare anche gli operatori sanitari, come spiega l’oncologo Filippo Zerilli, rappresentante dell’ART: “I benefici andranno anche a favore dei sanitari che curano i pazienti oncologici, e questo è l’aspetto innovativo del progetto, per aiutarli a fronteggiare l’elevato carico di stress legato ai loro compiti”.

Saranno studiate diverse tipologie di percorso, adattate alle diverse condizioni dei pazienti e saranno somministrati test psicologici prima e dopo le escursioni. Quello nato dalla convenzione stipulata a titolo gratuito, è un progetto che amplia l’offerta terapeutica dell’Asp di Trapani per il trattamento non solo farmacologico di questa tipologia di malati. L’auspicio è che da iniziativa pilota possa passare stabilmente tra le attività sanitarie garantite dall’Azienda Sanitaria Provinciale.

Come funziona la montagnaterapia? Attraverso l’organizzazione di uno o più piccoli gruppi, che prevedono dai 3 ai 10 partecipanti, si condivide un percorso, partecipando a sessioni di lavoro controllate, che ha come obiettivo il miglioramento della salute psicologica e fisica. Vengono anche stimolate le dinamiche di gruppo, con una forte attivazione a livello relazionale ed emotivo, le persone sono accomunate da obiettivi e mezzi condivisi e tutti i partecipanti sono ugualmente importanti.

Un elemento non trascurabile è quello che, agli obiettivi specificamente socio-sanitari, psicologici e riabilitativi, si affianca l’acquisizione, per i partecipanti, di competenze tecniche, ambientali e culturali come la conoscenza della flora e della fauna del territorio, degli aspetti climatici, della storia dei luoghi attraversati. Il contatto con l’ambiente montano e con la natura in generale si contrappone, così, ai ritmi tutt’altro che naturali che caratterizzano la nostra quotidianità: dall’inquinamento acustico e atmosferico allo stress legato a richieste, orari, scadenze, fretta nel mangiare, nelle relazioni, negli spostamenti.

L’aspetto “curativo”, quindi, non è l’unico legato a questo tipo di attività e si può vedere la montagnaterapia nell’ottica più ampia della promozione della salute e del benessere, intesi come qualcosa di più dell’assenza di malattia

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