Asp di Trapani, in arrivo nuovi posti letto e accorpamenti di reparti

29 Ottobre 2020

Lo ha annunciato il commissario straordinario, anticipando pure che entro il 20 novembre si riuscirà ad esaminare 1.000 tamponi al giorno contro i circa 500 di ora.

 

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TRAPANI. Il commissario straordinario dell’Asp di Trapani Paolo Zappalà ha illustrato le linee di azione messe in campo per contrastare l’avanzata del Coronavirus e assicurare adeguata assistenza sanitaria ai malati di Covid-19 senza trascurare coloro che sono affetti da altre patologie.

«Siamo di fronte ad un’evoluzione epidemica in crescita- ha esordito Zappalà- ma al momento non così elevata come in altre province siciliane o nel resto d’Italia. La situazione, comunque, è seria e richiede tutta la nostra attenzione».

Tre le direttrici lungo le quali si muove l’Azienda Sanitaria Provinciale: quella dell’assistenza ospedaliera, quella delle attività sul territorio per identificare e isolare i contagiati e quella riguardante il potenziamento dei laboratori per il processamento dei tamponi molecolari.

«Siamo soddisfatti della nostra risposta- ha proseguito il commissario straordinario- soprattutto per quanto riguarda l’allestimento del reparto Covid nell’ospedale di Mazara del Vallo, realizzato in tempi rapidissimi, direi ‘cinesi’, con percorsi fisicamente separati in un ospedale che, lo sottolineo, è rimasto funzionante».

Stessa cosa è avvenuta anche per l’ospedale “Borsellino” di Marsala dove sono stati già attivati 52 posti letto, di cui 6 in Terapia intensiva mentre all’“Abele Ajello” di Mazara del Vallo sono 30 i posti letto già disponibili. A Salemi ci sono 10 posti letto per pazienti che hanno superato la fase acuta della malattia ma sono ancora positivi e non sono autosufficienti mentre per i dimessi in attesa di negativizzazione del tampone è stata stipulata una convenzione con l’hotel “Villa San Giovanni” di Erice vetta che garantisce 32 posti.

L’obiettivo, da qui al 15 novembre, è raggiungere un totale di 120 posti letto ordinari o sub intensivi, in pratica si tratta di altri 50 posti da attivare a Marsala. A proposito del nosocomio lilibetano, Zappalà ha tenuto a precisare che resteranno garantiti tutto il “percorso nascita” – quindi Ginecologia Ostetricia e Pediatria – la Dialisi, la Chirurgia di urgenza e la Cardiologia di urgenza, il Pronto Soccorso, sdoppiato tra “pulito” e “sporco” per i pazienti covid. Tutti gli ambulatori ospedalieri sono stati mantenuti, trasferendoli nella palazzina ex Inam.

Il commissario straordinario- che oggi incontrava in video conferenza il prefetto e i sindaci del Belice sulla questione ospedale di Castelvetrano- ha commentato le richieste e le polemiche, anche di parte politica, riguardanti lo spostamento di reparti o la conversione di un ospedale piuttosto che un altro in covid hospital: «Ragionare in termini di presidi territoriali è sbagliato. L’Asp di Trapani è una, la Sanità non può più funzionare con i localismi, se si vogliono assicurare prestazioni di qualità, sia che si tratti di una fase emergenziale come questa sia in tempi di normalità. Se vogliamo che i nostri ospedali diventino attrattivi per i giovani medici, e al momento sono molto pochi quelli disposti a venirci, dobbiamo lavorare in questa ottica di rete”.

«Stiamo lavorando ad un piano di accorpamento di reparti– ha proseguito Zappalà- che è ancora in discussione e, probabilmente, il reparto di Pneumologia non sarà spostato dall’ospedale di Trapani, sarà però necessario che alcuni pneumologi vadano a dare supporto ai colleghi di Marsala per i pazienti Covid».

Sul piano delle attività per identificare e isolare i contagiati Zappalà ha ricordato come siano 18 gli operatori dedicati al cosiddetto contact tracing, e sette le Usca già attive, di cui una per le situazioni di emergenza, mentre è in fase di creazione un’ottava Unità che sarà esclusivamente dedicata alle scuole.

Riguardo alla diagnostica Covid, i tamponi che attualmente l’Asp riesce a processare ogni giorno sono 400/500 ma si conta di riuscire a esaminarne 1.000 al giorno entro il 20 novembre sia grazie alla diversificazione delle metodologie sia grazie all’acquisto di un macchinario ad altissima automazione.

«Sono state definite tutte le procedure di sicurezza negli ospedali- ha rassicurato Zappalà- per garantire la prosecuzione di tutte le attività assistenziali non Covid».

Un’ulteriore iniziativa, che ha preso il via proprio oggi, è quella del supporto psicologico attivato nei reparti Covid degli ospedali di Marsala e Mazara del Vallo per i pazienti, i loro familiari e gli operatori sanitari.

È stato anche ricordata l’attivazione del numero verde 800-402346 al quale i cittadini del Trapanese possono rivolgersi per ottenere tutte le prime informazioni necessarie su come comportarsi in caso di sospetto contagio per sé o per propri familiari.

Dal 22 settembre scorso i pazienti Covid assistiti negli ospedali del Trapanese, provenienti da altre province, soprattutto dal Palermitano, sono stati 51, mentre quelli residenti in provincia di Trapani 65. Alla data di ieri, 28 ottobre, erano 41 i pazienti provenienti dal Palermitano e 42 quelli residenti nel Trapanese mentre 4 provengono da altre province, per un totale di 87 ricoverati.

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