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Asp di Trapani, ecco i punti chiave della programmazione sanitaria

3 aprile 2018

Riceviamo e pubblichiamo una nota del direttore sanitario Salvatore Requirez.

L’Azienda sanitaria provinciale di Trapani si sta impegnando nel corso della corrente gestione commissariale a gettare le basi di un sistema organizzato attento alle reali esigenze del territorio, secondo l’indirizzo impresso dal Commissario Giovanni Bavetta, all’insegna di una ragionevole programmazione fondata sulle evidenze e sull’offerta di servizi modulata per intensità di cure.

All’assunzione dell’incarico di Direttore Sanitario, come primo passo abbiamo indicato un’analisi dei dati epidemiologici della provincia, riflettendo sui quadri patologici che manifestano un maggior bisogno di attenzione calibrando su questi ogni azione di programma.

La patologia tumorale in provincia di Trapani, pur avendo una minore incidenza rispetto al resto del paese, si sovrappone ai livelli di mortalità nazionali per quanto riguarda alcune specifiche categorie suscettibili di efficaci interventi di prevenzione e trattamento (es. il tumore della mammella e il tumore del colon retto).

Persistono, ancora oggi, forti influenze negative sulla salute, specie sull’incidenza delle malattie cerebro e cardio-vascolari, per quanto riguarda alcuni fattori di rischio ed in particolare obesità, sedentarietà, iperglicemia, diabete e fumo e su di essi bisognerà concentrare l’attenzione per i prossimi anni.

La distribuzione per numero assoluto delle grandi categorie di malattie come la prima causa di morte in provincia siano le malattie del sistema circolatorio, che sostengono insieme alla seconda, i tumori maligni, più dei 2/3 dei decessi avvenuti negli ultimi anni. La terza causa negli uomini è rappresentata dalle malattie respiratorie e, nelle donne, dal raggruppamento delle malattie metaboliche, endocrine ed immunitarie per la quasi totalità sostenuta dal diabete.

Oltre alle cause circolatorie, nelle donne tra le prime cause emergono il diabete e il tumore della mammella, mentre negli uomini ai tumori dell’apparato respiratorio si aggiungono il diabete e le malattie polmonari cronico ostruttive (4,2%). I dati di mortalità in termini assoluti possono fornire una lettura distorta dei problemi più gravi poiché i valori sono molto più elevati negli anziani.

L’analisi per gli anni di vita perduti con le morti premature rispetto all’età considerata come riferimento (75 anni) costituisce una misura chiave del peso sociale ed economico delle varie cause di morte.

Sotto tale profilo, l’analisi per sottocategorie evidenzia tra le prime cause negli uomini oltre alle neoplasie maligne dell’apparato respiratorio, le malattie ischemiche del cuore (seconda causa di mortalità prematura), gli incidenti stradali (terza causa), i disturbi circolatori dell’encefalo (quarta causa) e il suicidio (quinta causa di mortalità prematura).

Tra le donne, invece, tra le cause tumorali si segnalano le neoplasie maligne della mammella (prima causa di mortalità prematura), dell’apparato respiratorio (seconda causa) e del colon-retto (quarta causa). Infine, i disturbi circolatori dell’encefalo e le malattie ischemiche del cuore costituiscono rispettivamente la terza e la quinta causa di mortalità prematura tra il genere femminile.

L’eccesso di mortalità per malattie circolatorie è sostenuto in particolare dalle malattie cerebrovascolari. I disturbi circolatori dell’encefalo fanno registrare, per entrambi i sessi, un numero relativamente alto di decessi nell’intera popolazione.

In generale pertanto i dati in merito alla mortalità in provincia evidenziano che:
– è aumentata l’aspettativa di vita;
– la mortalità infantile, indicatore sintetico dello stato socio-sanitario di comunità, si mantiene tra i più elevati del Paese, anche se in progressiva riduzione;
– la mortalità generale, è in linea con quella nazionale;
– le principali cause di decesso sono attribuibili alle malattie del sistema circolatorio e ai tumori;
– la mortalità precoce è principalmente attribuibile ai tumori e, per il genere maschile in particolare, alle malattie del sistema circolatorio e ai traumatismi ed avvelenamenti;
– il peso di alcune condizioni croniche come le malattie circolatorie (in particolare cerebrovascolari), diabete e broncopatie croniche è rilevante e destinato ad un progressivo incremento in relazione all’invecchiamento della popolazione.

Tra gli uomini le sedi tumorali più frequenti risultano la prostata, il polmone, la vescica e il colon-retto. Per le donne, invece, le sedi tumorali più frequenti risultano la mammella, il colon-retto, la tiroide e il corpo dell’utero.

L’incidenza nelle fasce d’età più basse fino alla fascia 50-54 anni, risulta più elevata per le donne a causa del tumore della mammella, mentre si ha un’inversione di tendenza a sfavore degli uomini nelle fasce di età più avanzate a causa del tumore della prostata e del polmone.

Il numero medio di decessi annui per tumore in Provincia di Trapani è di 641 uomini e 456 donne. Oltre alle cause circolatorie, tra le prime cinque grandi categorie diagnostiche emergono tra le donne i ricoveri per le complicanze della gravidanza e del parto, per malattie dell’apparato digerente, per traumatismi e avvelenamenti. Tra gli uomini si segnalano i ricoveri per malattie dell’apparato respiratorio e digerente.

Le cause principali di ospedalizzazione per cause tumorali sono rappresentate nell’uomo dai tumori della vescica, seguiti da quelle del colon e del retto e dalle neoplasie dell’apparato respiratorio; mentre tra le donne la prima causa di ospedalizzazione sono i tumori della mammella, seguiti dalle neoplasie del colon e del retto e del tessuto linfatico ed ematopoietico.

Un dato di fondamentale importanza nell’analisi dello stato di salute e del fabbisogno della popolazione trapanese è quello riguardante lo spostamento dei cittadini per le cure sanitarie sia all’interno della Regione che in ambito extraregionale, che spesso non ha motivo di esistere perché espresso da bisogni che l’azienda riesce comunque a soddisfare con qualità.

Tra gli uomini rilevante è la quota di mobilità passiva fuori dalla provincia, e ancora di più la quota di mobilità passiva extraregionale è elevata nella provincia di Trapani (11,7%), che supera Agrigento (8,9%) e Messina (8,5%) provincie che sforano i valori del riferimento regionale (7,1%).

Per quanto sopra espresso risulta evidente che il ridisegno dell’offerta dei servizi dell’ASP di Trapani dovrà guardare ad un riequilibrio che ne bilanci la distribuzione sul territorio puntando l’attenzione sul bacino di fuga e sulla crescita della qualità dell’assistenza, specie per i casi di media alta e complessità con particolare riferimento alle patologie neoplastiche e del circuito cerebro vascolare.

Ampio spazio verrà assegnato all’assistenza alle altre patologie ad andamento cronico prevedendo unità funzionali logisticamente autonome per lungodegenza e riabilitazione in sinergia con le strutture e le funzioni assistenziali espresse dai distretti sanitari.

Il processo ri-organizzativo non può prescindere dall’incremento di figure di alta professionalità nei ruoli apicali e dall’attivazione di logiche di rete aziendale che guardi al sostenibilità del sistema non solo sotto il profilo economico ma quello della completezza assistenziale dei percorsi offerti che devono puntare su efficienza e affidabilità.

Per questo le scelte di programma che si andranno a varare, nel rispetto dei più moderni canoni di Accountabilty (rendicontazione sociale illustrando alle comunità i benefici derivati) verranno prese di concerto con le principali municipalità principali e con le rappresentanze sindacali.

Inoltre verranno potenziate tutte le attività di Prevenzione Sanitaria puntando sull’incremento delle quote di adesione agli screening e all’acquisizione di corretti stili di vita finalizzati alla rimozione dei fattori di rischio modificabili che costituiscono la più forte esposizione a gravissime patologie. Verranno rafforzate le campagne informative ed educative per la lotta all’obesità, all’ipertensione, all’abuso di droghe e alcool, al fumo di tabacco ed alla sedentarietà.

di Salvatore Requirez 

(Direttore sanitario dell’ASP di Trapani)

 

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