Asp di Trapani, arriva un altro ginecologo non obiettore: sarà potenziato il servizio di interruzione volontaria della gravidanza

25 Luglio 2016

Ha firmato un contratto a tempo determinato insieme a un collega obiettore e presterà servizio presso l'ospedale di Marsala.

 

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TRAPANI. Due nuovi ginecologi (di cui uno non obiettore) prendono servizio negli ospedali di Trapani e Marsala, avendo firmato oggi i contratti a tempo determinato. Lo ha annunciato il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani Fabrizio De Nicola nel corso dell’incontro con una delegazione sindacale guidata dai segretari generali di Cgil e Uil Filippo Cutrona ed Eugenio Tumbarello e dalle responsabili pari opportunità Antonella Granello e Antonella Parisi, sul tema dell’interruzione volontaria di gravidanza nelle strutture ospedaliere della provincia.

Nei giorni scorsi alcuni sindacati avevano giudicato non soddisfacente il servizio di interruzione volontaria della gravidanza nel Trapanese e l’Asp aveva replicato annunciando nuove assunzioni di ginecologi.

Il direttore sanitario dell’ASP Antonio Siracusa ha preannunciato che uno dei due non sarà obiettore di coscienza e si aggiungerà quindi al dottor Agostino Bono, che già assicura il servizio di IVG, sia farmMaacologico che chirurgico.

De Nicola ha ribadito come l’azienda garantisce il servizio per le donne trapanesi, senza che vi siano liste d’attesa, sia nei presidi di Trapani e Castelvetrano, e presto anche a Marsala, con il nuovo ginecologo non obiettore che ha scelto l’ospedale lilibetano.

Le sindacaliste hanno chiesto anche notizie sull’esame ecografico-morfologico ambulatoriale al reparto di ginecologia del Sant’Antonio Abate, e il primario del reparto Francesca Paola Maltese, ha assicurato che, nonostante la carenza di risorse umane, per la fine di settembre prevede di attivare anche questa delicata attività, che implica anche responsabilità medico-legali.

«Questa collaborazione- ha concluso De Nicola- la ritengo importante e opportuna, su temi così incidenti per le donne, ma che coinvolgono anche le famiglie, e per aver avuto occasione di spiegare come la nostra sia un’azienda virtuosa che vuole operare con il conforto e il sostegno delle organizzazioni sindacali. Un’occasione di confronto, che proseguirà certamente».

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