ASP e Ospedali

La delibera

Asp di Siracusa, nuovo regolamento per il “percorso di tutela” degli utenti

L'obiettivo è garantire il rispetto del tempo massimo di erogazione delle prestazioni previsto dalla legge. Ecco chi he ha diritto.

Tempo di lettura: 4 minuti

Il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Alessandro Caltagirone ha deliberato un aggiornamento della procedura aziendale per il percorso di tutela di accesso alternativo alle prestazioni specialistiche degli utenti.

«Consapevoli dei bisogni dei cittadini abbiamo adottato misure sempre più efficaci per le branche che risultavano più critiche anche attraverso il potenziamento del parco tecnologico e del personale specialistico, con una drastica riduzione dei tempi di attesa oggi misurabile per diverse prestazioni, garantendo una migliore gestione delle liste di attesa anche con il potenziamento del processo di informatizzazione dei punti di prenotazione su tutto il territorio aziendale» sottolinea Caltagirone.

Inoltre aggiunge: «Tuttavia, nel caso in cui dovessero pervenire richieste di attivazione del percorso di tutela, così come previsto dalla legge, da parte di cittadini ai quali, in occasione di prenotazione tramite CUP non è stato garantito il rispetto del tempo massimo di erogazione della prestazione secondo la classe di priorità rappresentata dal medico prescrittore, è loro diritto avere a disposizione una procedura chiara ed efficace per il raggiungimento dell’obiettivo o per il rimborso delle spese per la prestazione, sia attraverso strumenti telematici con accesso tramite Spid dal sito internet aziendale, che attraverso la metodologia tradizionale tramite gli sportelli URP con la disponibilità di un nuovo team aziendale che ho costituito preposto al rispetto del percorso di tutela del cittadino».

Il “percorso di tutela”, di accesso alternativo alle prestazioni specialistiche, è rivolto a tutti i cittadini, che ne fanno richiesta, in possesso di prenotazioni con valida prescrizione di visite e/o esami specialistici, per i quali l’erogazione in regime istituzionale non consente di usufruire entro i tempi di garanzia indicati dalla classe di priorità presente sulla richiesta del medico curante.

Pazienti che ne hanno diritto

Accedono al “percorso di tutela” tutti i cittadini provvisti di richiesta del SSN di “prima visita specialistica” o “prima prestazione diagnostica” per i quali l’azienda non riesce a garantire, presso uno degli erogatori pubblici o privati accreditati, il tempo massimo di garanzia previsto dalla classe di priorità indicata dal medico prescrittore.

Al “percorso di tutela” accedono anche i cittadini per i quali l’azienda ha sospeso l’erogazione della prestazione prenotata per gravi ed eccezionali motivi quali indisponibilità del personale, guasto di strumenti diagnostico-terapeutici nonché nei casi previsti dalle linee guida assessoriali.

Indicazioni per l’accesso

Il paziente munito della richiesta di prestazione e foglio di prenotazione, ottenuto già dal primo contatto con gli sportelli CUP, che vorrà attivare il percorso di tutela, potrà decidere se procedere autonomamente attraverso il sito www.asp.sr.it previo accesso tramite SPID oppure potrà rivolgersi fisicamente al più vicino ufficio relazione con il pubblico (URP). Qualora agisca seguendo la prima alternativa, dopo l’autenticazione, potrà compilare l’apposito modulo digitale e attendere di essere contattato. Nella seconda ipotesi, invece, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico prenderà in carico la richiesta dell’utente e lo assisterà nell’invio della domanda attraverso il modulo cartaceo in allegato al presente regolamento.

Il team di gestione del percorso di tutela dovrà analizzare il caso clinico e procedere all’eventuale ricerca di ulteriori spazi operativi disponibili, tramite l’utilizzo di potenziali posti fruibili riservati a queste criticità sia in strutture pubbliche che presso un erogatore privato accreditato, oppure ancora tramite attività aggiuntive previste da progetti finalizzati all’abbattimento delle liste d’attesa con medici specialisti ambulatoriali interni.

Il cittadino potrà accedere, infine, all’attività espletate in libera professione presso uno specialista, di suo gradimento, solo dopo aver richiesto il “percorso di tutela”, non aver ottenuto la prestazione richiesta nei tempi utili ai sensi del decreto legislativo n.124/1998 art.3, comma 13 e come previsto anche dall’art. 89, comma 1, lett. d del CCNL Dirigenza sanitaria 2019-2021 e s.m.i. ed a seguito di espressa autorizzazione preventiva del Responsabile UOS Governo liste di attesa o mancata risposta nei tempi garanzia. Il tempo di garanzia della prestazione viene a rinnovarsi dal momento dell’istanza.

Richiesta di rimborso

Il cittadino, solo nel caso in cui non sia stato soddisfatto nella richiesta di percorso di tutela per mancanza o esaurimento dei posti a disposizione del team aziendale o per altri gravi motivi, previa autorizzazione del responsabile della UOS Governo liste di attesa, potrà prenotare autonomamente la prestazione sanitaria in intramoenia, effettuando regolarmente il pagamento. Al fine di ottenere il rimborso della spesa per le prestazioni effettuate in intramoenia dovrà inviare all’indirizzo mail percorsoditutela@asp.sr.it la documentazione così come indicato nella sezione dedicata del sito internet aziendale.

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