Asp di Ragusa, via libera al nuovo atto aziendale dalla Conferenza dei sindaci

12 Ottobre 2019

Al vertice hanno partecipato anche la direzione strategica e i componenti dello Staff della Direzione Generale. Sollecitato un Dea di II livello per il territorio ragusano.

 

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RAGUSA. La Conferenza dei Sindaci del Libero Consorzio Ibleo, convocata a palazzo dell’Aquila dal sindaco Giuseppe Cassì, ha espresso parere favorevole al nuovo Atto Aziendale dell’Asp di Ragusa.

Il documento di programmazione dell’organizzazione della sanità nel territorio provinciale e prodromico rispetto alla Dotazione Organica dell’Azienda che sarà successivamente formulato.

All’incontro, presieduto dallo stesso Cassì, ha partecipato la direzione strategica e i componenti dello Staff della Direzione Generale.

Presenti i sindaci dei Comuni di Santa Croce Camerina (Giovanni Barone), Modica (Ignazio Abbate), Scicli (Enzo Giannone), Comiso (Maria Rita Schembari) e Acate (Giovanni Di Natale).

Angelo Aliquò, direttore generale dell’Asp di Ragusa, ha illustrato gli aspetti salienti e programmatori posti in essere dall’Azienda in ottemperanza agli indirizzi di politica sanitaria regionale in conformità agli obiettivi fissati dalla legge regionale n. 5/2009 e in coerenza con quanto disposto dal DA 11/01/2019 Riordino della” RETE OSPEDALIERA”.

Ha posto l’accento sulla mission dell’Azienda che svolge la funzione di tutela e promozione della salute degli individui e della collettività, attraverso attività di prevenzione, di cura degli stati di malattia e di recupero della salute, garantendo i Livelli Essenziali di Assistenza e consolidando l’integrazione tra assistenza territoriale e ospedaliera, al fine di mantenere il più alto livello possibile di qualità della vita dei cittadini.

La redazione del nuovo Atto Aziendale  ha messo in evidenza gli elementi di novità e le scelte strategiche che lo hanno caratterizzato come modello di funzionamento e organizzazione del sistema sanitario provinciale.

Nell’atto aziendale è contenuta la volontà di integrare funzionalmente ed organizzativamente i servizi ospedalieri e territoriali, soprattutto relativamente alle dimissioni protette in ambito residenziale e semiresidenziale, sulla base dei diversi livelli di complessità assistenziale dei pazienti al precipuo scopo di armonizzare ed ottimizzare le risorse.

È stata illustrata l’articolazione organizzativa funzionale e operativa dell’Azienda nei tre principali macro-ambiti quali: presidi ospedalieri, territorio e area gestionale-amministrativa.

Inoltre è stata rimarcata come la previsione del nuovo Dipartimento Cardio-Neuro-Vascolare e Geriatrico Riabilitativo costituisca una innovazione funzionale ed operativa, in linea con i bisogni epidemiologici espressi dalla popolazione.

Nel corso del dibattito i Sindaci hanno avanzato specifiche richieste che il Direttore ha accolto per sottoporle alla Regione rappresentando ai Sindaci il massimo impegno.

Tutti i Sindaci hanno manifestato la necessità, in considerazione delle distanze chilometriche esistenti rispetto alle sedi dei DEA di II livello – Catania, di istituire un DEA di II livello di riferimento per il territorio ragusano anche in considerazione delle patologie tempo-dipendenti che non potrebbero essere soddisfatte nelle tempistiche standard descritte dalle migliori evidenze.

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