autismo

Asp di Ragusa, una giornata con associazioni e famiglie al Centro diagnosi e trattamento dei disturbi dello spettro autistico

3 Aprile 2019

Il d.g. Aliquò "impegno e competenza da soli non bastano, a rendere speciale questo lavoro è la passione, come quella che ci mette il dottor Morando e il suo Team, a darci la forza di impegnarci ad andare avanti"

 

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RAGUSA. Una celebrazione per la Giornata Mondiale sulla consapevolezza dell’Autismo, davvero speciale, quella che si è svolta nel Centro Diagnosi e Trattamento del Disturbo dello Spettro Autistico, dell’Asp di Ragusa.

Si è scelto di celebrare questo importante momento nel luogo dove i bambini, affetti da disturbo dello Spettro Autistico, vengono presi in carico per essere trattati con cicli semestrali con i PTI – Piano Terapeutico Individualizzato.

Presenti tanti genitori e Associazioni di famiglie, oltre al mondo del volontario, assieme alle Istituzioni: il commissario straordinario dell’Asp, Angelo Aliquò, il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì e la dirigente scolastica- coordinatrice territoriale di supporto dell’handicap- Beatrice Lauretta, hanno messo in evidenza l’importanza di lavorare in sinergia per dare risposte ai bisogni che richiede la condizione di chi è affetto da questo disturbo.

«Se oggi siamo qui a celebrare questa Giornata è merito di chi ha creduto in questo progetto che è nato da una volontà ben precisa, quella di dare a questi bambini e alle loro famiglie un’assistenza qualificata con interventi appropriati, basati sull’evidenza garantendo lo sviluppo di percorsi/modelli di intervento individualizzati e specifici», ha detto Giuseppe Morando, direttore del Dipartimento Salute Mentale nonché responsabile del Centro.

E ha aggiunto: «Ho avuto accanto sin dal primo momento il dott. Aliquò, nel dicembre del 2012, insieme abbiamo dato inizio a questa meravigliosa avventura. Oggi, con il suo ritorno alla direzione dell’Azienda, riusciremo a raggiungere altri importanti traguardi».

Parole di grande apprezzamento sono arrivate dal sindaco di Ragusa che ha colto nelle parole di Morando entusiasmo e passione, sottolineando come il lavoro di squadra, il team riesca a raggiungere gli obiettivi.

La prof.ssa Lauretta ha ringraziato per avere coinvolto la Scuola “grazie a un percorso di inclusione del bambino, che si realizza con la collaborazione tra gli operatori del Centro dell’Asp e i familiari, migliorando la qualità della vita di questi bambini “.

Non è mancata la testimonianza di una mamma col cuore carico di gratitudine per tutto lo Staff, che oltre alla professionalità esprime nei percorsi di trattamento grande umanità e attenzione. Un contributo è arrivato dal giovane educatore Matteo che ha raccontato la giornata tipo del Centro che accoglie i piccoli pazienti.

Alla fine della Giornata, Aliquò ha ringraziato tutti per la partecipazione avendo cura di sottolineare che «l’impegno di quanti lavorano per una realtà così importante come quella del Centro ci rende fieri e orgogliosi e ci ripaga di tutte le fatiche e gli sforzi che si devono affrontare. Ma l’impegno e la competenza da soli non bastano, a rendere speciale questo lavoro è la passione, come quella che ci mettono il dottor Morando e il suo Team, a darci la forza di impegnarci ad andare avanti».

Il disturbo dello Spettro Autistico presenta un quadro sindromico caratterizzato dall’assenza o alterazione della comunicazione, dell’interazione e con gravi disturbi del comportamento.

Un bambino italiano ogni 77 (nella fascia di età 7-9 anni) ha un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi (4,4 maschi ogni 1 femmina).

Questi i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, finanziato nel 2016 dalla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute e co-coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e il Ministero della Salute.

Risultati che indicano l’entità del fenomeno e ribadiscono la necessità di adottare politiche sanitarie, educative e sociali atte a incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie. (fonte Quotidianosanità).

 

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