Asp di Palermo, precari in sciopero: «Sia effettuata la stabilizzazione di tutti i 651 ex Lsu»

24 Ottobre 2018

Giudicate insoddisfacenti le assicurazioni giunte dall'assessorato alla Salute.

di Redazione

PALERMO. Nonostante l’annuncio dato dall’assessore Razza del via all’iter per la stabilizzazione dei precari dell’Asp di Palermo, la protesta dei sindacati non si ferma.

Oggi, infatti, gli ex lsu hanno ugualmente scioperato: «È prevista la stabilizzazione di 94 lavoratori a termine mentre sono ancora precari 651, in funzioni essenziali per una struttura come l’Asp di Palermo», affermano Mario  Scialabba (Fp Cgil), Gaetano Mazzola (Fp Cisl) e Giuseppe Amato (Uil Fpl), che ieri sono stati auditi in V commissione all’Ars.

«La V Commissione all’Ars– aggiungono- ha mostrato attenzione tanto da aver previsto un’audizione specifica. È un segnale importante ma si deve andare oltre, con atti concreti come l’individuazione di nuovi posti per la stabilizzazione nell’ambito delle aziende ospedaliere di Palermo».

Le sigle sindacali ribadiscono una posizione netta: «Non arretreremo di un passo rispetto alla tutela dei diritti di questo personale- affermano Scialabba, Mazzola e Amato- Avvieremo altre iniziative di lotta affinché si giunga alla completa stabilizzazione dei 651 contrattisti dell’Asp Palermo».

Sempre sul piede di guerra pure la Fials: «I precari Contrattisti ancora una volta sono costretti a scendere in piazza per rivendicare dopo 28 anni la stabilizzazione nell’ambito del fabbisogno reale di personale dell’Asp di Palermo», afferma il segretario Provinciale Vincenzo Munafò.

E aggiunge: «Chiediamo l’incontro con il governatore Nello Musumeci, conoscendolo molto sensibile ai problemi dei Lavoratori, per rappresentare alla presenza dell’assessore Ruggero Razza le esigenze dei 651  lavoratori. Ad oggi, quasi a scadenza del contratto a tempo determinato per il 31 dicembre 2018, l’assessorato non ha proposto alle OO.SS. un calendario-programma su come si dovrà procedere per l’intera stabilizzazione della platea dei Lavoratori».

La Fials, quindi, chiede  «un tavolo tecnico-politico nel quale si ascoltino le esigenze e le proposte dei Lavoratori per raggiungere un accordo, fondamentalmente politico affinchè dopo 25 anni torni la serenità nelle famiglie di questi precari”.

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