Asp di Palermo, lavoratori precari in sciopero: «La stabilizzazione è un nostro diritto»

2 Aprile 2019

Centinaia di contrattisti hanno manifestato in tutta la provincia. La protesta, organizzata dalla Fials-Confsal con l’adesione della Cisal, ha visto diversi sit-in a Palermo in via Cusmano ma anche a Partinico, Corleone, Lercara, Termini Imerese e Cefalù.

 

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PALERMO. Centinaia di contrattisti dell’Asp di Palermo hanno scioperato oggi manifestando davanti ai locali dell’azienda sanitaria in tutta la provincia, per chiedere la stabilizzazione sulla base della legge Madia.

La protesta, organizzata dalla Fials-Confsal con l’adesione della Cisal, ha visto diversi sit-in organizzati a Palermo in via Cusmano ma anche a Partinico, Corleone, Lercara, Termini Imerese, Cefalù. Ai lavoratori amministrativi è giunto il sostegno dei sindaci e delle amministrazioni locali e di diversi consiglieri.

Domani mattina (mercoledì) è prevista un’assemblea sindacale durante la quale saranno discusse ulteriori azioni di protesta.

«Ormai è una vicenda che si protrae da decenni- dice Enzo Munafò, segretario provinciale della Fials- Passiamo da un amministratore all’altro, da un commissario all’altro, senza che nessuno riesca a formulare un cronoprogramma serio per dare certezza della stabilizzazione a tutti i lavoratori precari da trent’anni in possesso dei requisiti di legge. La stabilizzazione è un diritto e ci sono tutti i requisiti previsti dalla legge. Chiediamo scusa ai cittadini per i disagi che si sono verificati, ma non potevamo fare altro di fronte all’insensibilità di amministratori e dell’assessorato alla Salute, che dopo aver consentito la stabilizzazione in tutte la altre province, a Palermo hanno deciso che non va applicata la legge Madia».

E Giuseppe Forte, segretario aggiunto della Fials, spiega: «Ci troviamo di fronte a un controsenso da parte delle istituzioni. Nel 2018 l’assessore alla Salute recepì la legge nazionale ma omise il punto sulla stabilizzazione del personale contrattista amministrativo. Per una mancanza e decisione politica dell’assessorato, ossequiata dalle Direzioni generali, non si vuole recepire a legge Madia sul personale contrattista amministrativo. E invece nell’atto aziendale varato nel 2017 e approvato dall’assessorato, si riconosce che il lavoro di tutto questo personale è necessario».

Nei giorni scorsi, dopo l’annuncio dello sciopero, l’Asp aveva così replicato: «L’Azienda, nel rispetto delle procedure, ha messo in atto ogni sforzo per stabilizzare nel più breve tempo possibile 405 precari. È un impegno considerevole viste le condizioni organizzative dell’Asp. Per quanto riguarda lo sciopero, è un diritto costituzionalmente previsto».

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