ASP e Ospedali

L'accusa

Asp di Palermo, la Fials: «Promozioni limitate e ricorsi in vista»

Secondo il sindacato non sono state recepite dall'azienda sanitaria provinciale le innovazioni del nuovo contratto.

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«Promozioni limitate per i dipendenti dell’Asp di Palermo e si prospetta una raffica di ricorsi. L’Asp infatti è rimasta l’unica azienda sanitaria a non recepire le innovazioni del nuovo contratto precludendo la possibilità a tanti lavoratori di ottenere l’attribuzione dei cosiddetti incarichi di posizione, di organizzazione e professionale, che garantiscono aumenti in busta paga».

È quanto denuncia la Fials Palermo che non ha sottoscritto l’accordo sul regolamento per l’individuazione, la graduazione, l’attribuzione e la revoca dei nuovi incarichi di posizione, di funzione organizzativa e di funzione professionale del comparto.

Il sindacato ha contestato l’eliminazione del l’obbligo di rotazione che avrebbe consentito un avvicendamento nel conferimento degli incarichi. Inoltre secondo la Fials il nuovo regolamento obbliga il candidato a presentare istanza solo per l’unità operativa dove presta servizio o al massimo per il dipartimento di assegnazione.

«Per fare un esempio- dichiara la Fials- chi lavora all’ospedale di Partinico non può presentare domanda per le unità allocate nel presidio o nel distretto di riferimento come avveniva in passato». Dunque difficilmente ci sarà un avvicendamento negli incarichi limitando le aspirazioni di tantissimi dipendenti.

Delle limitazioni che secondo la Fials non porteranno alcuna innovazione ma faranno peggiorare la situazione. «Si prevedono una serie di ricorsi- spiega la Fials- in quanto solo all’Asp Palermo si è deciso di attuare tale sistema limitativo, che procurerà solamente un ulteriore danno ai lavoratori, che non hanno avuto la possibilità di beneficiare delle innovazioni contrattuali introdotte dal precedente contratto per mancata applicazione della sentenza del Giudice del lavoro e che ancora una volta verranno penalizzati da una inadeguata gestione aziendale»..

AGGIORNAMENTO: ecco la replica dell’Asp di Palermo contattata da Insanitas (CLICCA QUI).

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