Asp di Palermo, la Fials: «Da Roma ulteriore proroga per stabilizzare i precari»

3 Febbraio 2021

Il sindacato fa saprere che ci sarà tempo fino al 31 marzo per consentire l'assunzione di contrattisti in sovrannumero in attesa da 30 anni e che svolgono mansioni fondamentali negli uffici.

 

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PALERMO. «Ancora al palo la stabilizzazione di oltre 300 precari dell’Asp di Palermo, tra contrattisti amministrativi e operatori tecnici informatici Ced, infermieri, medici, dirigenti, ed ora arriva l’ultima opportunità: da Roma concedono altri tre mesi di proroga, fino al 31 marzo, per consentire l’assunzione di contrattisti in sovrannumero in attesa da 30 anni e che svolgono mansioni fondamentali negli uffici».

Lo segnala la Fials Palermo che ricorda come a un anno di distanza dalla ricognizione sul personale dell’Asp, che ha maturato il diritto ad avere avviato l’iter per la stabilizzazione, nulla ancora è avvenuto. Anzi, si registra l’immissione di nuovi precari assunti con gli stessi titoli degli operatori Ced e che svolgono le stesse mansioni di colleghi contrattisti.

«Mentre i contrattisti, in tal modo, hanno perso 86 posti nel piano di fabbisogno- scrive la Fials- sono aumentati  i costi del personale, poiché si sono aggiunti 86 programmatori con gli stessi titoli degli operatori ced».

La segreteria provinciale della Fials si è rivolta adesso anche al ministero della Funzione pubblica «per rappresentare l’incresciosa situazione che si è verificata. Purtroppo non risulta che l’amministrazione abbia adottato alcun provvedimento con il quale avviare il processo di stabilizzazione anche del ruolo di infermieri, tecnici di laboratorio, dirigenti, fisici, dirigenti amministrativi. Non sono mai state adottate le deliberazioni relative ai restanti profili professionali individuati con il censimento. Per quanto riguarda il personale ex Lsu si registra un ulteriore ritardo in quanto durante l’ultimo incontro avvenuto in videoconferenza il 17 dicembre 2020, l’amministrazione aveva assunto l’impegno a stabilizzare circa cento unità di personale contrattista già utilmente collocato e idoneo in graduatoria in attesa di una collocazione nelle aziende sanitarie limitrofe. Nonostante l’impegno rassegnato da parte dell’assessorato non vi è stata alcuna convocazione».

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