mammografia

«Asp di Palermo in piazza», nel 2015 oltre 1.800 mammografie: diagnosticati 9 tumori

10 Marzo 2016

Nel 2016 sono previste undici tappe: si parte il 15 marzo a Bisacquino, l'epilogo il 7 giugno a Castelbuono. Tra le novità la presenza di un nutrizionista e di specialisti delle dipendenze senza sostanza: gioco d'azzardo e social network.

 

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PALERMO. Nel 2015 nelle manifestazioni di “Asp in Piazza” in provincia di Palermo sono state 1.829 le mammografie effettuate con 9 tumori diagnosticati, 861 i pap test con diagnosi di 56 lesioni pretumorali, mentre 806 i sof test con 15 casi positivi e 2 tumori diagnosticati.

Il dato è emerso nel corso della presentazione del calendario 2016 dell’iniziativa, che conterà 11 tappe a partire dal 15 marzo a Bisacquino, mentre l’epilogo sarà il 7 giugno a Castelbuono.

«I nostri camper percorreranno complessivamente 2.102 km– ha detto Antonio Candela, direttore generale dell’Asp 6- Nel calendario abbiamo inserito solo centri della provincia perché la città può proporre un’offerta ricca e variegata ed anche perché a Palermo gli utenti hanno la possibilità di aderire ai programmi di screening negli Open day in programma il 7 aprile, il 5 maggio ed il 16 giugno. Terremo aperti gli ambulatori dalle 9 alle 19, consentendo gratuitamente di effettuare mammografia, pap test e sof test».

Alle prestazioni che hanno consentito negli ultimi due anni di diagnosticare precocemente 19 tumori alla mammella, 5 alla tiroide e 212 casi di diabete misconosciuto, si aggiungono nuovi servizi che troveranno spazio nel calendario 2016 dell’unica manifestazione itinerante in Italia sulla prevenzione.

Un nutrizionista sarà presente in tutte le tappe di Asp in Piazza per fornire consigli, suggerimenti ed indicazioni utili agli utenti, «perché siamo convinti che la prima forma di prevenzione può attuarsi a “tavola”», ha sottolineato Candela, aggiungendo: «L’altra novità sarà rappresentata dagli presenza di specialisti dell’ambulatorio del gioco d’azzardo patologico e dalle dipendenze senza sostanza. Sono sempre di più i giovani che trascorrono intere giornate incollati ai social network vivendo una condizione patologica di vita virtuale».

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