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Asp di Palermo, Fials e Confsal indicono altre due giornate di sciopero

17 Ottobre 2019

Nell'ultima astensione dal lavoro l'adesione dei precari è stata dell'85 per cento.

 

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PALERMO. Durante lo sciopero dei precari dell’Asp di Palermo svoltosi martedì scorso i sindacati fanno sapere che l’adesione è stata dell’85 per cento, mentre alla manifestazione in piazza Ziino si sono radunati circa 300 lavoratori.

La Fials-Confsal aveva indetto lo sciopero, a cui ha aderito la Cisal, per chiedere la stabilizzazione dei 650 precari sulla base della normativa esistente che è stata applicata in tutta Italia.

«Al contrario, l’Asp di Palermo, dopo mesi di lotte sindacali, ha deciso di applicare solo parzialmente la legge Madia coinvolgendo solo una parte della platea, cioè 386 precari su 650, e prevedendo il cambio di mansione», scrivono dalla Fials, aggiungendo: «I sindacati hanno chiesto un intervento all’assessore regionale Ruggero Razza anche perché la delibera in questione era frutto di una “sinergia tra l’assessorato e la dirigente generale”, così come ufficialmente dichiarato da quest’ultima».

La Fials spiega che «l’assessore è sfuggito al confronto e la mancanza di dialogo ha alimentato la rabbia dei lavoratori che oggi vogliono continuare a lottare più che mai in maniera compatta per l’affermazione dei propri diritti dopo 29 anni di lavoro precario».

Infine, l’annuncio: «La Fials-Confsal, dopo il successo della manifestazione, ha deciso di proseguire con le azioni di lotta programmando altri due giorni di sciopero per novembre. Vista la tensione dei rapporti, si chiede anche un autorevole intervento del presidente della Regione, in difesa e in applicazione delle norme promulgate dall’Assemblea regionale in materia di stabilizzazione del precariato storico».

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