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Asp di Palermo, al via verifiche sulle istanze del bando per Oss

2 Aprile 2020

La Fials: "È una precisazione opportuna per rassicurare tutti coloro che erano pronti a presentare ricorso sostenendo di essere superati in graduatoria da candidati non aventi diritto".

 

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L’Asp di Palermo, rispondendo al nostro sollecito, ci ha comunicato che procederà con la verifica di quanto dichiarato dai candidati partecipanti al bando per reclutare Oss. È una precisazione opportuna per rassicurare tutti coloro che erano pronti a presentare ricorso sostenendo di essere superati in graduatoria da candidati non aventi diritto”.

Lo afferma Enzo Munafò (nella foto), segretario provinciale della Fials-Confsal, che nei giorni scorsi aveva chiesto all’Asp delucidazioni in merito al bando per Oss.

Per snellire le procedure di partecipazione, infatti, l’Asp aveva consentito ai partecipanti di rilasciare, sulla piattaforma informatica, esclusivamente copia del titolo posseduto di Oss certificato, senza richiedere analoga certificazione per i titoli di anzianità di servizio.

“Il risultato- spiega Munafò- è che questi titoli, pur essendo stati validati per ottenere la collocazione in graduatoria dei partecipanti, non sono stati certificati e verificati dall’amministrazione. Questo comporta che le altre aziende ospedaliere rischiano di essere tratte in inganno procedendo con il reclutamento sulla base di dichiarazioni non verificate, pertanto l’Asp deve opportunamente con propria nota, rendere dedotte tutte le Aziende che utilizzeranno le graduatorie, del loro obbligo alla verifica dei servizi dichiarati”.

La Fials, assieme alla Fgu Gilda Unams guidata da Giuseppe D’Anna, apprezza lo sforzo compiuto dall’Asp Palermo nell’emergenza e confida in una pronta verifica delle dichiarazioni “al fine di evitare ricorsi da parte dei partecipanti che determinerebbero eventuale blocco dell’utilizzo della graduatoria”.

Tra l’altro, spiegano i sindacati, al momento sui primi 200 lavoratori chiamati, dall’Asp non è stato neanche possibile raggiungere il numero di 30 unità da destinare al Civico di Partinico Ospedale individuato per il contrasto al Covid-19. I sindacati hanno anche interessato la Procura della Repubblica.

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