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Asp di Palermo, al via l’iter per la stabilizzazione dei precari ex Lsu

23 ottobre 2018

Ecco il cronoprogramma annunciato dall'assessore Razza in sinergia con il commissario straordinario Candela. Ma la Fials va all'attacco.

 

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PALERMO. «L’Asp di Palermo ha proposto un cronoprogramma che avvia da subito un bando per la stabilizzazione di 94 dipendenti ed è pronta, inoltre, ad un ulteriore bando per altri lavoratori, mediante le procedure previste dall’art. 20, comma 2, della Legge Madia. Si prevedono poi diverse misure in grado di valorizzare l’esperienza professionale acquisita in questi anni dagli ex Lsu, ciò consentirà di procedere alla proroga dei contratti fino 2020 per tutti i lavoratori del bacino».

Lo ha affermato l’Assessore alla Salute Ruggero Razza (nella foto), annunciando i contenuti del cronoprogramma finalizzato alla stabilizzazione degli ex Lsu dell’Asp di Palermo.

«Secondo le richieste avanzate anche dalle organizzazioni sindacali, si prevedono percorsi di riqualificazione in operatori socio sanitari per alcuni lavoratori e l’utilizzo del piano di prepensionamenti dell’Asp per un ulteriore processo di integrazione- ha aggiunto Razza, che chiarisce di “avere offerto la disponibilità ad un confronto serrato con l’Azienda e la rappresentanza dei lavoratori per definire un piano globale per l’intero bacino, ma nello stesso tempo, aver individuato un percorso normativamente corretto per garantire la prosecuzione dei contratti fino al 31 dicembre 2020, è il presupposto indispensabile per definire una vicenda che si porta avanti da troppi anni».

«Come ha sempre chiesto il presidente della Regione, anche nel caso degli ex Lsu dell’Asp di Palermo, abbiamo preferito lavorare nel silenzio del dovere- ha osservato l’assessore- E ciò a maggior ragione nella consapevolezza che si tratta di una delle vicende simbolo del precariato in Sicilia e nel palermitano».

«Ricordo a tutti- ha concluso Razza- che lo sforzo portato avanti dal governo Musumeci sul personale sanitario è concreto. Dobbiamo muoverci nelle regole e offrire processi di salvaguardia dei livelli occupazionali che stiano dentro queste regole. Siamo anche pronti a richiedere l’intervento di una norma, ma vogliamo intanto salvaguardare i diritti dei lavoratori a legislazione vigente».

«In sinergia con l’assessore Razza- ha affermato il commissario straordinario dell’Asp di Palermo Antonio Candela– abbiamo avviato un percorso concreto e fattivo finalizzato a valorizzare il patrimonio del personale dipendente a tempo determinato. C’è una piena condivisione degli obiettivi, che hanno come unico scopo di dare stabilità e continuità ai lavoratori, attraverso una serie di azioni che costituiscono un grande passo in avanti verso la soluzione di un problema storico».

LE REAZIONI

Enzo Munafò (Fials) afferma: «Vorremmo ricordare all’assessore Razza che i monologhi non hanno mai permesso di formulare degli accordi sottoscritti da entrambe le parti. Mai una proposta nel senso enunciato dall’assessore è stata formulata ufficialmente alla Fials o ad altre organizzazioni sindacali. L’assessore convochi un vertice con tutti i sindacati per stabilire in quella sede un protocollo affinché venga finalmente data una garanzia a questi lavoratori che da 25 anni sono precari della sanità sul fatto che il loro posto verrà salvaguardato e che da precari diventeranno dipendenti a tempo indeterminato».

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