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Asp di Messina, vertice in assessorato sui tetti di spesa per le dotazioni organiche

10 Febbraio 2020

Si terrà stamattina in assessorato alle ore 15.30. Nei giorni scorsi il "botta e risposta" tra due capigruppo all'Ars e l'assessore Razza.

 

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Il Dirigente Generale del Dipartimento Pianificazione Strategica dell’Assessorato per la Salute Ing. Mario La Rocca ha convocato domenica 9 febbraio per le vie brevi l’ASP di Messina ad un incontro, che si terrà in Assessorato lunedì 10 febbraio alle ore 15.30, con oggetto i tetti di spesa per approntare le nuove dotazioni organiche.

“Mi recherò lunedì a Palermo con i dirigenti aziendali – dice il Direttore Generale Paolo La Paglia – per negoziare i nuovi tetti di spesa per le piante organiche del personale dipendente; sono fiducioso che l’Azienda Sanitaria Provinciale avrà le risorse necessarie per redigere dotazioni organiche congrue con quanto previsto dalla vigente rete ospedaliera regionale.”

Nei giorni scorsi sulla vicenda c’era stato un botta e risposta tra Antonio Catalfamo e Tommaso Calderone, (rispettivamente capogruppo all’Ars per Lega Sicilia e Forza Italia) e l’assessore Ruggero Razza.

Secondo i due deputati regionali “l’Assessorato Regionale alla salute ha comunicato all’Asp messinese che il nuovo tetto di spesa per il personale ha subito un taglio di 20 milioni di euro, in sede di negoziazione del budget al Dipartimento per la pianificazione strategica dell’Assessorato regionale. A fronte dei 237 previsti hanno tolto 20 milioni alla provincia messinese a fronte di un incremento che doveva essere istruito per le nuove unità operative predisposte dal Decreto assessoriale 22/19. In altre parole, da un lato la nuova pianta organica destina nuovi posti di lavoro, dall’altro si impone la riduzione del budget, rendendo impossibile l’incremento di posti e la messa a rischio di molti altri”.

Secondo i due deputati “questo comporterà all’Asp 5 di mettere sulla graticola circa 400 posti di lavoro. Il danneggiamento generale si avvertirà, soprattutto, tra Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto ma, anche nelle altre strutture ospedaliere della provincia”.

Ruggero Razza aveva così replicato: “Nessun taglio per l’Asp di Messina, che da questo governo è stata rafforzata come dimostrano le tante iniziative intraprese a partire dalla Rete ospedaliera e dal conseguente Atto aziendale approvato dalla Giunta. Ritengo che i deputati Catalfamo e Calderone si riferiscano al tetto di spesa del personale, che non è stato ancora definito in quanto è relativo alla dotazione organica che dovrà essere calibrata sul nuovo Atto aziendale”.

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