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ASP e Ospedali

Dal primo ottobre

Asp di Messina, al via nei Pronto soccorso l’accoglienza della Croce Rossa Italiana

Firmata la convenzione: il servizio partirà nei Presidi di Milazzo, Patti, e Taormina che hanno più di 20.000 accessi/anno e prevede l'impiego dei volontari nelle aree di emergenza.

Tempo di lettura: 2 minuti

MESSINA. È stata firmata nella sede della direzione generale dell’Azienda Sanitaria provinciale di Messina, la convenzione con la Croce Rossa italiana per la gestione del servizio di accoglienza dei cittadini che accedono al Pronto Soccorso, voluto dall’Assessore Regionale Ruggero Razza.

Il servizio partirà da 1 di ottobre nei Presidi di Milazzo, Patti, e Taormina che hanno più di 20.000 accessi/anno e prevede l’impiego dei volontari nelle aree di emergenza.

La convenzione firmata dal segretario regionale CRI Giuseppe Giordano e dal direttore generale Paolo La Paglia, alla presenza del direttore sanitario Mimmo Sindoni e del referente aziendale per l’area di emergenza urgenza Vincenzo Picciolo, nasce da un atto di indirizzo dell’Assessorato Regionale alla Salute è finalizzata allo sviluppo dei processi di umanizzazione all’interno dei percorsi assistenziali, e rientra negli interventi di programmazione per la gestione del sovraffollamento nelle aree di emergenza.

Il servizio di accoglienza – dice il direttore generale Paolo La Paglia – nello specifico prevede di:

– migliorare l’umanizzazione della presa in carico del paziente, in quanto persona, nel pieno rispetto della sua dignità;

favorire la conoscenza delle modalità di accesso al paziente e ai suoi familiari;

accogliere gli eventuali familiari del paziente fornendo appropriato supporto alle persone più “fragili”;

– fornire nei tempi di attesa informazioni relative ai codici assegnati, anche mediante l’uso di supporti cartacei o audiovisivi, tradotti in più lingue;

informare l’utenza ad un corretto utilizzo dei servizi sanitari;

– prestare assistenza ai codici rosa (violenza di genere) e dei casi di minori (violenza, maltrattamento);

– prestare privilegiata accoglienza nei tempi di attesa ai bambini o agli adolescenti, avendo cura dei bisogni specifici dell’età evolutiva;

«La firma della convenzione è un segno tangibile della volontà di miglioramento delle aree di emergenza, dove è importante assicurare il giusto supporto ai pazienti ed ai loro familiari in momenti di grave disagio».

Nella foto, da sinistra: Sindoni, Giordano, La Paglia e Picciolo.

 

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