Asp di Enna, tempi di attesa ridotti per le mammografie

16 Novembre 2020

La dottoressa Teresa Bizzini, responsabile dell'UOS di Screening Mammografico, illustra i risultati del programma di prevenzione.

 

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ENNA. Lo screening mammografico presso l’Umberto I di Enna procede a ritmo elevato. La dottoressa Teresa Bizzini, responsabile dell’UOS di Screening Mammografico dell’ASP di Enna, illustra i risultati che il programma di prevenzione sta ottenendo, nonostante la congiuntura del momento legata all’epidemia.

«I nostri percorsi sono sicuri e la buona accoglienza favorisce la fiducia tra donna ed equipe. Ringrazio la Direzione Aziendale anche per aver messo a disposizione dell’Unità Operativa la presenza costante dell’OSS, in questo caso Operatrici che garantiscono, a turno, oltre alla sanificazione degli ambienti, cortesia e puntualità nelle mansioni».

Dopo l’improvvisa sospensione a marzo, le attività dello screening sono riprese consolidando in modo costante i volumi di attività. «Il report della performance nell’ambito dello screening mammografico si basa su indicatori acquisiti a livello scientifico. Tra essi, vi è l’adesione delle donne che rispondono all’invito a sottoporsi alla mammografia: nell’ASP di Enna, la percentuale è prossima al 100 per cento».

Le donne, appartenenti alla fascia di età target dai 50 ai 69 anni (in provincia di Enna sono in totale circa 13.000), quando ricevono l’invito a fare la mammografia, aderiscono quindi in modo pressoché totale alla chiamata operata dal Centro Gestionale Screening.

«Ringrazio ancora una volta tutta l’equipe per questo importante risultato. Dobbiamo ora lavorare per aumentare, dall’altro alto, l’estensione degli inviti, che costituisce l’importante indicatore basato sul numero delle donne invitate alla campagna di screening», aggiunge Teresa Bizzini

E, infine, vi è il dato relativo alla seconda lettura della mammografia: perché sia dato l’esito, occorre che ogni mammografia sia valutata separatamente da due medici radiologi con esperienza di senologia.

«I tempi per la seconda lettura sono stati notevolmente ridotti, praticamente quasi azzerati, superando addirittura il limite dei 21 giorni che la letteratura scientifica indica come ottimale per procedere al richiamo e agli approfondimenti diagnostici. Ringrazio, a nome di tutti, il dott Roberto Di Natale, radiologo, che esegue la doppia lettura delle mammografie eseguite dalla mia Unità Operativa, circa 300 al mese, permettendo in tempi rapidi, in caso di necessità, il richiamo di primo livello presso la nostra Azienda e l’esecuzione del secondo livello con l’invio della paziente alla Breast Unit del Cannizzaro, con cui siamo in convenzione, per il trattamento del tumore alla mammella».

Nella foto: Teresa Bizzini e alcuni dei suoi collaboratori

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