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Asp di Enna, nominati due direttori di Dipartimento

18 Luglio 2019

Il dg Iudica ha affidato gli incarichi a Piero Nocilla e Giuseppe Cuccì

 

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Il Direttore Generale dell’ASP di Enna, Francesco Iudica (nella foto), coadiuvato dal Direttore Sanitario, Emanuele Cassarà, e dal Direttore Amministrativo, Sabrina Cillia, ha conferito l’incarico del Dipartimento Assistenza Distrettuale e dell’Integrazione Socio Sanitaria ad Antonio Piero Nocilla (Direttore della UOC Distretto Sanitario di Piazza Armerina=.

Il Dipartimento di Assistenza Distrettuale e dell’Integrazione Socio Sanitaria svolge, tra l’altro, funzioni di indirizzo e coordinamento funzionale delle attività dei distretti che lo compongono realizzando la piena integrazione degli interventi sanitari e sociali al fine di garantire risposte tempestive e qualificate al bisogno di salute della popolazione.

Antonio Piero Nocilla

Nell’atto deliberativo di nomina, si legge che: “Particolare attenzione si dovrà porre all’attività di assistenza ai disabili, anziani e cronici non autosufficienti e all’equità delle cure, anche riorganizzando l’offerta diagnostica – assistenziale e rafforzando le forme di assistenza alternative al ricovero ordinario, l’assistenza domiciliare, residenziale e riabilitativa e l’attività ambulatoriale…”.

L’incarico di Direttore del Dipartimento della Salute Mentale è stato conferito a Giuseppe Cuccì (Responsabile della Unità Operativa Complessa Salute Mentale).

Nell’atto di incarico, sono evidenziate le funzioni del Dipartimento che, tra l’altro, “… cura tutti gli aspetti relativi alla tutela della salute mentale, alla promozione della salute, alla prevenzione delle malattie mentali e del disagio, mirando al miglioramento della qualità della vita della popolazione. Il Dipartimento assicura, altresì, le attività inerenti l’area della dipendenza patologica”.

Giuseppe Cuccì

Inoltre, opera “per rimuovere qualsiasi forma di discriminazione nei confronti dei pazienti psichiatrici e partecipa a tutte le iniziative tese a garantire pieni e completi diritti di cittadinanza, contribuisce a formulare ipotesi operative per la definizione di un vero e proprio patto per la salute mentale favorendo la costituzione e/o il potenziamento delle rete con le altre strutture dell’Azienda, con le Istituzioni Pubbliche, la Comunità, le forze sociali e imprenditoriali…”.

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