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Asp di Enna, arriva il via libera all’atto aziendale

11 Settembre 2019

La delibera del direttore generale Iudica.

 

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ENNA. Con delibera in corso di pubblicazione, il Direttore Generale dell’Asp di Enna, Francesco Iudica (nella foto), ha approvato la proposta di Atto Aziendale in conformità con la previsione dell’Assessorato Regionale alla Salute che ha adeguato l’organizzazione ospedaliera a quanto previsto dal “Decreto Balduzzi”.

Resta invariata la rete ospedaliera, mentre vengono innovati alcuni aspetti relativi alla organizzazione amministrativa. Dopo l’approvazione dell’Assessorato sarà così possibile procedere alla revisione della Dotazione Organica e all’avvio dei concorsi per tutte le aree dirigenziali.

Frutto di un serrato confronto con le Organizzazioni Sindacali e la Conferenza dei Sindaci della Provincia di Enna, l’Atto Aziendale recepisce la rete aziendale come delineato negli atti di programmazione regionale e innova significativamente l’organizzazione amministrativa.

Integrazione, interazione, sussidiarietà sono le linee ispiratrici dell’Atto Aziendale che si caratterizza per la crescita di opportunità di salute, specie nell’area nord della provincia con la previsione dell’Emodinamica e dell’UTIC nel Presidio Ospedaliero di Nicosia.

Per implementare, inoltre, un governo che sappia individuare e raggiungere obiettivi, i Dipartimenti Ospedalieri sono stati definiti come strutturali.

L’offerta territoriale è stata riorganizzata su due strutture– una che governerà attività e risorse acquisite dall’Azienda dall’esterno, l’altra attività, personale e strutture direttamente gestite- che dovranno cogliere la sfida, sempre crescente, della cura della fragilità.

Anche sul piano amministrativo, il nuovo modulo punta a valorizzare ruolo e attività dei Distretti che potranno contare su un’interfaccia di vertice amministrativo.

I direttori amministrativi, fino ad oggi responsabili della sola attività negli ospedali, si occuperanno oggi anche delle attività territoriali decentrate. Si rafforza così un modello integrato fra ospedali e fra questi e il territorio.

Occorrerà ora riempirlo di professionisti: la nuova dotazione organica sarà lo strumento utile, al quale abbiamo già posto mano, per garantire un equo, diffuso efficiente accesso alle opportunità di salute.

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