ASP e Ospedali

L'annuncio

Asp di Enna, al via un nuovo ambulatorio di Oncologia

Presso il Presidio Ospedaliero di Nicosia e con l'obiettivo di potenziare la lotta ai tumori.

Tempo di lettura: 3 minuti

Si arricchisce l’offerta sanitaria dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna. Apre l’ambulatorio di Oncologia presso il Presidio Ospedaliero di Nicosia. Attivato il servizio di accoglienza per la presa in carico globale del paziente oncologico-

La dottoressa Daniela Sambataro che dirige l’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica dell’Ospedale Umberto I di Enna, dà notizia dei nuovi servizi attivati, tra cui l’ambulatorio all’Ospedale Basilotta: «In considerazione delle caratteristiche del territorio dell’Asp di Enna, si è ritenuto necessario istituire l’ambulatorio di Oncologia presso il presidio ospedaliero di Nicosia, per accedere è possibile prenotare tramite CUP con impegnativa per visita oncologica. Nell’ambito di un progetto della UOC di Oncologia, è stato istituito anche un servizio di accoglienza e di gestione del percorso diagnostico terapeutico oncologico, che si avvale della figura professionale dello psicologo e del case manager e che prevede la presa in carico globale del paziente oncologico e l’interazione delle competenze professionali ospedaliere e territoriali».

«Il paziente oncologico necessita, infatti, per la complessità delle problematiche dovute alla malattia ed ai trattamenti posti in essere, una presa in carico globale allo scopo di poter pianificare un corretto percorso diagnostico terapeutico che inizia dalla prevenzione e dal sospetto diagnostico e prosegue sino al follow up. A tale fine, la Direzione Strategica ha dato forte impulso all’iniziativa promossa dall’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica dell’Umberto I, che si arricchisce di figure professionali, come il case manager per la gestione di tutto il percorso nell’ambito del territorio della provincia di Enna, degli psicologi per la gestione della componente emotiva legata a tale patologia e della presenza di attività ambulatoriale presso il presidio Ospedaliero di Nicosia per le prime visite oncologiche, le visite di follow up e la somministrazione dei farmaci orali».

La dottoressa Sambataro aggiunge: «Nonostante in Italia sia stato stimato un aumento di incidenza di nuovi casi di tumore nel 2022 rispetto al 2020, mi piace sottolineare il dato che riguarda l’aumento della prevalenza con 3,6 milioni italiani viventi con pregressa diagnosi di tumore nel 2020, pari al 5,7% della popolazione italiana, rispetto ai 2 milioni e mezzo del 2006. Questo dato indica che il cancro può essere considerato una patologia cronica, curabile sempre e guaribile sempre più spesso, grazie ai risultati ottenuti con la prevenzione, gli screening, la presa in carico globale del paziente e le terapie innovative. La sopravvivenza e la qualità di vita del paziente oncologico è determinata da una corretta identificazione della strategia diagnostico-terapeutica, dalla presenza di competenze professionali, dalla disponibilità di tecnologie sanitarie innovative, nuovi farmaci, possibilità di accesso a studi clinici, presenza di specialità volte alla gestione delle cure simultanee e alla possibilità di condivisione multidisciplinare delle scelte durante gli snodi decisionali del percorso di cura».

«L’apertura dell’ambulatorio di Oncologia nella zona nord del territorio aziendale è di particolare rilievo perché innovativo e strategico per le caratteristiche dell’Utenza alla quale è dedicato, al fine di realizzare quell’assistenza di prossimità che è uno dei temi fondanti dei nuovi modelli di assistenza territorial- dichiara Francesco La Tona, Direttore del Dipartimento di Assistenza Territoriale e Integrazione Socio-Sanitaria (ADISS)- L’iniziativa assume ancora più valore nell’attuale contesto di note e generali difficoltà a reperire risorse professionali per far fronte alle esigenze assistenziali».

Infine, La Tona aggiunge: «La disponibilità del gruppo di lavoro dell’UOC di Oncologia ad offrire la propria competenza ed esperienza realizza quell’integrazione tra ospedale e territorio che è una delle chiavi per utilizzare al meglio le risorse umane e strumentali aziendali ponendo il Paziente e la famiglia al centro del sistema, contribuendo altresì significativamente all’inversione di tendenza della fuga sanitaria, garantendo cure efficaci con riduzione dei disagi ai cittadini».

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