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ASP e Ospedali

M5S all'attacco

Asp di Catania, migliaia di avvisi di pagamento per il ticket: scoppia il caso

Lo segnala il deputato Cappello (M5S): "Un abuso che colpisce le fasce più deboli, così si rischia di negare il fondamentale diritto alla salute". L'assessore Razza: "Chiederò all'azienda sanitaria provinciale una relazione".

Tempo di lettura: 3 minuti

Una pioggia di avvisi di pagamento del ticket, circa 4.000, da parte dell’Asp di Catania. Lo segnala il M5S, denunciando che si starebbe chiedendo il pagamento di prestazioni erogate anche diversi anni fa in regime di esenzione ticket, che accertamenti successivi avrebbero stabilito non essere dovute per questioni di reddito.

“E chi non paga le somme richieste, anche se ora in possesso dei requisiti reddituali previsti, finisce in una sorta di black list, con tanto di bollino che gli preclude l’accesso a prestazioni gratuite- afferma Francesco Cappello, deputato all’Ars- Un abuso che colpisce le fasce più deboli. Fra l’altro, gli avvisi sono probabilmente nulli, visto che in calce portano una firma sbagliata. Si rischia di provocare solo disservizi e disagi, oltre che di innescare una pioggia di ricorsi”.

Sulla vicenda interviene Ruggero Razza, assessore regionale alla Salute: “Se è vero che ogni azienda è dotata di autonomia organizzativa, ciò non esclude da parte dell’assessorato regionale alla Salute il doveroso controllo di tutte le scelte che vengono adottate. Prendo atto della segnalazione e chiederò all’Asp di Catania una dettagliata relazione che trasmetterò anche alla commissione Salute dell’Ars”.

Inoltre Razza sottolinea: “Desidero tuttavia richiamare ciascuno al senso di responsabilità, perché se migliaia di cittadini pagano il ticket previsto dalla legge, occorre proprio per il rispetto di chi paga, pretendere che lo facciano tutti tenuto conto semmai della necessità di valutare i casi di esenzione già previsti”.

Cappello sottolinea che i ricorsi sono già numerosi: “Secondo quello che abbiamo appreso in via non ufficiale sarebbero già alcune centinaia. Praticamene gli assistiti, convinti di avere subito un torto, pagano per accedere alle nuove prestazioni, salvo poi affidare le proprie ragioni a una richiesta di risarcimento. Abbiamo notizia di avvisi di pagamento di soli 2 euro che arrivano a 7 euro a causa delle spese di spedizione. Praticamente la raccomandata costa quasi tre volte la prestazione teoricamente non dovuta. Quei 2 euro, comunque, bastano a farti entrare di diritto nella black list dell’Asp”.

Il M5s all’Ars chiederà a Razza e al direttore dell’Asp di Catania di riferire in commissione Sanità al più presto. “Le prestazioni- dice Cappello- non possono essere bloccate. Si rischia di negare il fondamentale diritto alla salute. Se ci sono stati furbetti dell’esenzione questi vanno sanzionati, ma ci sono cittadini che hanno sforato i limiti reddituali inconsapevolmente per prestazioni lavorative di pochi mesi che essi stessi non pensavano li portassero a superare la soglia della gratuità”.

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