Asp di Catania, l’Ugl: «Stop all’eccessivo impiego di lavoratori a partita Iva nelle case di cura»

31 Luglio 2019

Giovanni Musumeci, Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri hanno incontrato il direttore generale Maurizio Lanza. Sollecitato pure il Centro Unico delle Prenotazioni.

 

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CATANIA. Visita istituzionale per il segretario generale territoriale della Ugl di Catania, Giovanni Musumeci, e per i segretari delle federazioni regionali sanità e medici, Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri che nella sede dell’Asp hanno incontrato il direttore generale Maurizio Lanza.

Gli esponenti del sindacato hanno illustrato al manager le battaglie e le proposte che negli ultimi mesi sono state avanzate dal comparto medico- sanitario della Ugl.

«Ringraziamo il direttore Lanza per la disponibilità al dialogo su tematiche per noi importanti come il contrasto all’eccessivo impiego, rispetto agli standard previsti, di liberi professionisti a partita Iva nel settore della sanità privata, nonché sull’impellenza di avviare il tanto atteso “Centro unico delle prenotazioni” allo scopo di evitare ogni genere di simultaneità e abbattere di conseguenza le liste di attesa».

«Un aspetto che abbiamo evidenziato è stato quello legato alla degenza nei posti letto pubblici e privato, che potrebbero essere coperti grazie all’ampliamento del sistema informatico di assegnazione a partire direttamente dal pronto soccorso, così da evitare le lunghe attese nelle astanterie- aggiungono Musumeci, Urzì e Lanteri- Inoltre, abbiamo sottolineato come sia sempre più indispensabile implementare il ruolo dell’Asp nella prevenzione e nella cura delle patologie neoplastiche considerato che, in atto, l’unica unità operativa attiva dell’azienda è quella di Caltagirone, molto distante della fascia jonico-pedemontana».

I segretari della Ugl catanese hanno anche espresso preoccupazione per il “corto circuito” che si verrà a creare a breve sulle figure con la mansione di ausiliario presenti nelle strutture Asp, visto che si sta per concludere la gara d’appalto regionale da oltre 240 milioni per il cambio di appalto dei servizi di supporto nelle 9 aziende sanitarie siciliane, ed è in corso la procedura concorsuale per la mobilità di personale con la medesima mansione.

«Il nostro timore- concludono- è quello che ad essere penalizzati saranno le unità in forza alle ditte appaltanti che potrebbero rischiare di vedere messi in discussione gli attuali livelli occupazionali. Per questo vogliamo più chiarezza da parte della Regione, in particolare sul destino di questi lavoratori che ormai da anni operano all’interno dei nostri ospedali».

A conclusione del confronto, il direttore Lanza ha assicurato un suo interessamento sulle questioni esposte, ringraziando la Ugl per il prezioso contributo fornito nell’interesse della sanità locale e del potenziamento dei servizi offerti, a vantaggio della salute della cittadinanza.

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