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ASP e Ospedali

L'iniziativa

Asp di Catania, il dg Lanza incontra tre medici vittime di violenze e aggressioni

Per esprimere solidarietà e ribadire l’impegno sui temi della tutela e della sicurezza di tutti i lavoratori dell'azienda sanitaria provinciale etnea.

Tempo di lettura: 3 minuti

CATANIA. Il commissario straordinario dell’Asp di Catania, Maurizio Lanza, ha incontrato presso la Direzione generale dell’Azienda sanitaria catanese, i medici Serafina Strano, Anna Sciuto e Letterio Alia, vittime fra il 2016 e il 2018 di aggressioni e violenze sul posto di lavoro.

«Ho già incontrato diverse volte la dr.ssa Strano – spiega Lanza – e avvertivo l’esigenza di parlare anche con la dr.ssa Sciuto e il dr. Alia sia per esprimere anche a loro la solidarietà e l’attenzione, mia e dell’assessore Razza; sia per ribadire l’impegno sui temi della tutela e della sicurezza di tutti i lavoratori della nostra Azienda, in particolare degli operatori di front line ai quali va il mio pensiero e la mia vicinanza sentita e concreta; sia per raccogliere preziosi suggerimenti in base alle loro terribili esperienze».

Sciuto e Strano, rispettivamente nel 2016 e nel 2017, sono state vittime di gravi episodi di violenza. Alia, il 25 luglio 2018, è stato colpito alla testa con una forbice, nel reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Acireale.

«I vergognosi atti di cui sono stati vittime– continua Lanza- rendono necessario un cambio di passo nel modo di affrontare le questioni che aprono: mi riferisco a diverse criticità normative e contrattuali, a un ripensamento organizzativo dei servizi e al continuo miglioramento degli standard di sicurezza».

Sul tema sicurezza, tre giorni dopo il suo insediamento, Lanza ha disposto verifiche e ispezioni nelle Guardie mediche della provincia; ha quindi incontrato, più volte, i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, ribadendo la priorità del tema.

In atto, per i Presidi di continuità assistenziale, è stato dato avvio a diverse linee di attività: dall’assunzione di 40 autisti, al potenziamento della videosorveglianza in remoto, dalla gestione delle chiamate tramite 112, all’istituzione di un tavolo di lavoro con i coordinatori delle Guardie mediche.

Il manager dell’Asp di Catania ha anche approfondito con i tre medici, gli aspetti di tutela civile e amministrativa: «I colleghi non sono soli- conclude Lanza- I percorsi attivati o che dovranno attivarsi ci vedranno compiere insieme con loro tutti i passi necessari. La nostra attenzione sulla sicurezza dei lavoratori non si allenterà mai. Ci sono diversi livelli di azione: politica, istituzionale, normativa, contrattuale, organizzativa, operativa. Per quel che ci riguarda o che è di nostra competenza non ci fermeremo agli adempimenti, ma saremo parte attiva e proattiva auspicando le necessarie sinergie e convergenze dei sindacati, sicuri dell’attenzione e della sensibilità dell’assessore regionale alla Salute,  Ruggero Razza, e del prefetto di Catania, Claudio Sammartino».

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