autismo

Asp di Caltanissetta, potenziamento dell’assistenza agli affetti da autismo

12 Agosto 2019

Nel corso di un incontro al Comune di Gela si è discusso delle tematiche legate ai servizi sanitari e socioassistenziali.

 

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“Oggi è stata fatta una vera e propria rivoluzione”. Questo è quanto affermato dal deputato regionale e componente della Commissione Sanità all’Ars, Giuseppe Arancio, nel corso dell’incontro al Comune di Gela per discutere le tematiche legate ai servizi sanitari e socioassistenziali a supporto dei soggetti affetti dal disturbo dello spettro autistico.

L’incontro era stato concordato presso la sede dell’ASP di Caltanissetta tra la direzione strategica, guidata dal manager Alessandro Caltagirone e le associazione Amautismo, la Consulta Gelese per le Disabilità e da tanti genitori che le rappresentano.

Sede dell’incontro il palazzo comunale del Comune di Gela, rappresentato al tavolo dal vice sindaco Terenziano Di Stefano, accompagnato dagli assessori Florinda Iudici e Grazia Robilatte, nonché da dirigenti e funzionari dello stesso Comune.

Il Dg Alessandro Caltagirone, insieme al Direttore Sanitario Marcella Santino, ha incontrato i familiari dei pazienti e ha rappresentato il suo personale impegno per una pronta attuazione di tutte le iniziative necessarie.

Lo stesso manager ha tracciato il percorso fatto dall’ASP a partire dal 2014, le difficoltà riscontrate ed il progetto di rilancio dei servizi per tutta la provincia.

L’attenzione è stata ovviamente rivolta ai servizi da implementare a Gela e sono stati dettati tempi di realizzazione degli interventi di sistemazione degli spazi attualmente esistenti, ristrutturazione di nuovi locali, implementazione della dotazione di risorse umane di alta specialità, allineamento ed omogeneizzazione di servizi erogati a livello provinciale.

Ma andiamo per gradi.

Dopo ferragosto saranno pubblicati bandi per il reclutamento di 29 figure professionali per i soli servizi di Gela.

Tra fine agosto ed i primi di settembre una professionista di elevata professionalità, con master ABA e già in servizio all’ASP, verrà spostata a Gela per iniziare il percorso di omogeneizzazione di servizi con particolare riguardo all’analisi del comportamento.

Il 9 settembre, nei locali del CEFPAS, avrà inizio un corso di formazione, suddiviso in più moduli ed organizzato dalla stessa ASP, rivolto a tutti gli operatori presenti sul territorio regionale.

A tal riguardo il manager, richiamando l’attenzione alla sinergia tra le istituzioni finalizzata ai servizi sanitari e socioassistenziali, ha proposto di allargare il corso agli insegnanti di sostegno presenti presso le scuole del territorio, facendosi parte attiva per l’interlocuzione con il Provveditorato agli Studi di Caltanissetta.

A settembre verranno riorganizzati gli spazi di via Madonna del Rosario per una immediata attivazione del Centro Diurno. Ciò in attesa della più consistente ristrutturazione dei locali di via Ascoli, oggetto del protocollo d’intesa siglato tra Comune di Gela ed ASP, che saranno consegnati a quest’ultima nel giro di qualche giorno.

“Il clima è stato molto sereno- ha detto Caltagirone- ed è stato importante incontrare i familiari insieme ai vertici del Comune, rappresentati dal vicesindaco, per essere chiari su tutte le iniziative che l’ASP sta attuando”.

Il manager dell’ASP ha, inoltre, evidenziato che impegno ed attenzione ai servizi non diminuiranno e che saranno portate a compimento tutte le iniziative in corso. Ha anche precisato che, in un sistema complesso di tipo socio assistenziale e sanitario, gli sforzi di un solo attore possano essere vanificati se gli altri non fanno la loro parte.

“Scuola e Comune- ha sottolineato Caltagirone- devono supportarci in questa promozione dei servizi e le associazioni di volontariato devono essere il nostro riferimento sia per segnalarci disservizi, ma anche per promuoverne di nuovi. Centri musicali, laboratori d’arte, servizi di trasporto e tanto altro ancora devono costantemente essere presenti per garantire la piena fruizione dei servizi e stimolare bambini, ragazzi ed adulti per una completa gestione di ogni singolo caso”.

“Ritengo che in sanità ogni singola analisi debba sempre partire dai bisogni dell’utente. Il suo punto di vista e dei familiari, devono aiutarci a modellare i servizi sanitari ed in questo caso anche quelli socioassistenziali, nel rispetto di regole chiare e competenze differenziate”, ha affermato il manager dell’ASP.

Confrontandoci con altre realtà a livello regionale ed extraregionale- ha concluso- ci rendiamo conto che i nostri servizi sono già di ottima qualità, ma professionisti in numero limitato ed assenza di coordinamento con scuola e comune hanno dato una percezione diversa e l’incontro di oggi ha segnato senza alcun dubbio un netto cambio di rotta”.

L’incontro si è concluso con l’impegno ad informare gli intervenuti su tempi e risultati che progressivamente verranno raggiunti. Abbracci e strette di mano hanno suggellato serietà e reciproci impegni.

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