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Asp di Caltanissetta, la Fials-Confsal: «Siano pagati gli arretrati ai dipendenti»

15 Aprile 2019

Il segretario provinciale Gioacchino Zuppardo chiede al manager anche di fissare regole sull'utilizzo dello straordinario ed aumentare le indennità notturne e festive.

 

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CALTANISSETTA. Fissare regole sull’utilizzo dello straordinario, aumentare le indennità notturne e festive, pagare il saldo della produttività 2015-2016 a tutti i dipendenti.

È quanto chiede Gioacchino Zuppardo (nella foto), segretario generale Fials-Confsal di Caltanissetta, in una nota inviata al commissario dell’Asp Alessandro Caltagirone. Nella lettera Zuppardo chiede di accelerare su tutta una serie di punti ritenuti urgenti.

“La Fials- scrive- esorta l’amministrazione nell’avvio di una trattativa per la sottoscrizione di un nuovo contratto integrativo aziendale unico che non voglia disparità tra i dipendenti dei diversi presidi del territorio”.

E ancora, il sindacato autonomo ricorda che “le prestazioni di lavoro straordinario sono rivolte a fronteggiare situazioni di lavoro eccezionali e, pertanto non possono essere utilizzate come fattore ordinario di programmazione del tempo di lavoro e di copertura dell’orario di lavoro”.

Zuppardo chiede quindi di “iniziare un regolamento normativo sull’utilizzo dell’istituto contrattuale dello straordinario e delle pronte disponibilità aziendali che attualmente avviene in maniera “non controllata”. Inoltre chiediamo la revisione delle posizioni organizzative e coordinamenti al fine di poterle ridurre, in modo da aumentare le indennità notturne e festive, per poter garantire il pagamento al saldo di fine anno”.

Infine la Fials ricorda che “in questa azienda alcuni privilegiati hanno già usufruito del saldo produttività 2015 -2016, mentre la restante parte attente ancora di usufruire del saldo menzionato. È palese che per dare seguito a tutto ciò, risulta necessario procedere e rimpinguare alcune dotazioni organiche che probabilmente sono in cronica carenza di personale. E l’analisi di questo fenomeno può essere effettuata monitorando i dati per ogni singola Unità operativa che nel corso degli ultimi anni è andata oltre il budget disponibile”.

Nella nota si chiede anche un tavolo urgente per discutere l’utilizzo dei buoni pasto.

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