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Asp di Caltanissetta, il manager Caltagirone: «L’ospedale Sant’Elia non sarà declassato»

4 Aprile 2019

Il commissario straordinario Alessandro Caltagirone interviene sulla querelle relativa al trauma center.

 

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CALTANISSETTA. «Non ci sarà alcun declassamento dell’ospedale Sant’Elia». Lo assicura il commissario straordinario dell’Asp di Caltanissetta, Alessandro Caltagirone (nella foto) che fa chiarezza su quanto in questi giorni si è detto sul trauma center.

La nuova classificazione del Sant’Elia come Trauma Center di Zona, infatti, è stata oggetto di dibattito politico e di scontro tra il deputato del Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri e il deputato di Forza Italia Michele Mancuso.

Ad aprire la questione era stato il sindaco Giovanni Ruvolo che aveva annunciato di essere pronto a rivolgersi all’assessorato. E lo stesso Ruggero Razza è intervenuto sulla questione alcuni giorni fa: clicca qui.

Ora il manager dell’Asp di Caltanissetta rassicura che non ci sarà alcun declassamento e spiega quale sarà il ruolo dell’ospedale nisseno, ruolo che rimarrà di assoluta centralità.

«Il Sant’Elia viene identificato alla reste ospedaliera come trauma center di zona (Ctz) e per la sua realizzazione il governo regionale ha destinato 800 mila euro. La rete del trauma è organizzata secondo un modello di Hub e Spoke- afferma il manager- al fine di ottimizzare i percorsi diagnostico terapeutici dei pazienti traumatizzati e dunque a loro tutela e anche nell’ottica della razionalizzazione delle risorse necessarie. Per tale ragione in Italia vengono identificati Centri Traumi di Alta Specializzazione (Cts), Centri Trauma di Zona (Ctz) e Presidi di Pronto Soccorso per Traumi (Pst)”.

Caltagirone aggiunge: «L’istituzione di un Cts presuppone un bacino di utenza ottimale di almeno 2 milioni di abitanti e deve registrare una casistica di 400/500 eventi all’anno, con una quota di traumi gravi superiore al 60%. Per questo motivo il numero di Cts in Sicilia non poteva essere superiore a tre. Gli ospedali Dea di II livello, tra i quali rientrano il Sant’Elia e altri sei ospedali in Sicilia, possono essere sede di Cts o di Ctz. Facendo una valutazione di peculiarità delle sette strutture nonché del bacino di utenza ottimale e in relazione ai vincoli imposti dalla normativa il governo regionale ha provveduto a scegliere non solo tre Cts (Centri Traumi di Alta Specializzazione) ma anche Ctz (Centri Trauma di Zona) e Pst (Presidi di Pronto Soccorso per Traumi)».

Il manager chiarisce i criteri di individuazione dei tre Centri Traumi di Alta Specializzazione: «La scelta della Regione- dice Caltagirone- è stata dettata dall’analisi delle caratteristiche epidemiologiche (cioè la casistica) e del decorso clinico dei traumi (distribuzione territoriale disomogenea legata al traffico, insediamenti produttivi, presenza di zone turistiche etc), oltre che dei requisiti di qualità posseduti da tutti i servizi sanitari presenti in Sicilia. Ciò per fornire adeguate risposte assistenziali all’utenza».

«In quest’ottica il Sant’Elia viene individuato come Trauma Center di Zona e diventa destinatario, da parte di questo Governo regionale di apposito finanziamento per la realizzazione di un trauma center in atto non presente e che il management dell’azienda si impegna a concretizzare nel più breve tempo possibile».

Inoltre, Caltagirone sottolinea: «La rete per il politrauma è un complesso modello integrato di intervento a tutela del paziente, che prevede l’interazione tra il servizio di emergenza territoriale 118 e la rete ospedaliera dell’emergenza. Pertanto, in caso di politrauma, precise regole di intervento stabiliranno la scelta della sede più idonea per il trattamento tempestivo e adeguato allo specifico caso del paziente. Questo vuol dire che in caso di traumi sarà il 118 a valutare immediatamente quale sarà la struttura migliore dove trattare il caso in questione».

«Faccio notare- aggiunge il manager- che, proprio a garanzia del paziente, altri casi di estrema gravità non potranno nemmeno essere gestiti dai Centri Traumi di Alta Specializzazione ma da strutture regionali o sovra regionali ancora più specialistiche come i centri grandi ustionati, le unità spinali e le camere iperbariche».

Il commissario straordinario puntualizza la posizione di rilievo che l’ospedale nisseno otterrà nella rete dello stroke: «È chiaro che il Sant’Elia non solo nel trattamento del trauma, ma anche per quanto riguarda emergenze di natura cardiologica e neurologica, manterrà una posizione di rilievo a livello regionale. L’assessore Razza ha avuto il merito di identificare il nostro presidio come centro di riferimento Hub nella rete dello stroke (cioè nel trattamento precoce dell’Ictus). Tale nuova identificazione consentirà di trattare i pazienti con tecniche innovative sempre in continua evoluzione con un approccio endovascolare neurologico».

Infine, Caltagirone afferma: «Garantisco che l’Asp di Caltanissetta con i suoi presidi ospedalieri centrali e periferici raggiungerà in tempi brevi, grazie al contributo di tutti gli operatori, dai medici agli infermieri, dal personale tecnico e amministrativo gli operatori sanitari, il giusto risalto a livello regionale con una continua evoluzione in crescita delle proprie unità operative sia presenti che di nuova realizzazione. Perché questo è ciò che la provincia di Caltanissetta merita».

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