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Asp di Agrigento, ora è ufficiale: arriva il full time per 83 dipendenti

7 Aprile 2018

Così come anticipato da Insanitas nei giorni scorsi.

 

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Così come anticipato da Insanitas nei giorni scorsi, arriva una buona ed attesa notizia per il personale sanitario di categoria A e B in servizio presso l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento.

La direzione strategica Asp, presieduta dal commissario Gervasio Venuti (nella foto), ha infatti deliberato un provvedimento immediatamente esecutivo con il quale si trasforma il part time dei dipendenti in un contratto a tempo pieno.

Per i lavoratori, già in precedenza stabilizzati dall’amministrazione con l’approvazione di specifiche graduatorie, si tratta di un passaggio da ventiquattro a trentasei ore settimanali con conseguente adeguamento della retribuzione mensile. Il precedente incarico part time scaturiva da una scelta del management pro tempore dettata dalla linea di condotta concordata in sede assessoriale con le organizzazioni sindacali e finalizzata all’assunzione del maggior numero possibile di lavoratori precari ex Lsu.

Oggi la direzione Asp, avendo verificato che esistono le condizioni per un incremento orario e che l’attuale rapporto lavorativo a ventiquattro ore settimanali, pur assicurando l’erogazione dei servizi, crea comunque sofferenza alle funzioni di supporto ai servizi sanitari, ha deciso di trasformare i contratti di 83 dipendenti.

Si tratta di 47 coadiutori amministrativi, 14 commessi, 9 operatori tecnici addetti al call center, 8 autisti e 5 operatori tecnici informatici. La valutazione principale che ha fatto scattare la scelta dell’amministrazione Venuti riguarda in particolare le difficoltà organizzative dell’autoparco, del call center e di alcuni settori amministrativi.

Il contratto a part time non consentiva infatti agli autisti di effettuare una turnazione ottimale nel delicato servizio di raccolta di prelievi ematici su tutto il territorio provinciale. Diversa l’esigenza del Cup, il call center per le prenotazioni di visite specialistiche, dove la carenza di personale non permetteva di soddisfare appieno le richieste dell’utenza.

La trasformazione a tempo pieno degli incarichi del personale contrattista già assunto a tempo indeterminato precede l’avvio del piano di stabilizzazione del personale ex LSU ancora presente in azienda con contratti a tempo determinato, per i quali l’amministrazione ha predisposto un piano triennale di fuoriuscita dal precariato, presentato alle organizzazioni sindacali, che si concluderà nel 2020, anche in questo caso con incarichi a tempo pieno.

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