Asp di Catania, donazione del Rotary al reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza

11 Ottobre 2016

Si tratta di uno specchio unidirezionale e di un sistema di videoregistrazione. Il plauso del dg Giammanco al club Aetna nordovest-Bronte.

 

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CATANIA. Presso la Direzione generale dell’Asp di Catania, il direttore generale Giuseppe Giammanco ha incontrato il presidente del Rotary club Aetna nordovest-Bronte, Giorgio Giannotti che, a nome del club service, ha donato uno specchio unidirezionale e un sistema di videoregistrazione all’UOC di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

Presenti all’incontro il direttore sanitario, Franco Luca; il direttore del Dsm, Giuseppe Fichera; il direttore dell’UOC di Npia territoriale, Anna Fazio e il dirigente psichiatra della stessa Unità operativa, Nino Prestipino.

«Ringrazio il Rotary club Aetna nordovest-Bronte per la sensibilità espressa e per l’attenzione riservata agli adolescenti del nostro territorio- ha detto Giammanco- È il primo passo di una collaborazione che sono sicuro sarà proficua, in particolar modo per le famiglie e i giovani della nostra provincia, offrendo servizi e opportunità e promuovendo una cultura della prevenzione del disagio e del rischio».

«L’intuizione dei soci del sodalizio- ha aggiunto Luca- testimonia la possibilità di un nuovo modo di prendere in carico, condividere e risolvere problemi e fenomeni sociali emergenti, che ha il punto di forza nella costruzione di sinergie fra società civile, volontariato e istituzioni».

La donazione si inquadra nella cornice del progetto “Il Rotary di Bronte affronta i disagi dell’adolescenza”, nel quale sono previste diverse azioni di sensibilizzazione, formazione e di prevenzione, soprattutto nelle scuole.

«Il Rotary club è stato sempre a servizio della comunità- ha affermato Giannotti- In quest’ottica abbiamo pensato di offrire queste strutture che tanta importanza hanno nel trattamento dei disagi dell’adolescenza. Questa stanza di osservazione permetterà agli operatori un attento studio dei casi e delle dinamiche relazionali sottostanti per risolvere i problemi con le modalità terapeutiche opportune».

I disagi dell’età adolescenziale interessano circa l’8% degli adolescenti. Si tratta, ad esempio, di fenomeni come: comportamenti a rischio, disturbi alimentari, abbandono scolastico, bullismo, cyber bullismo, kutting.

«Dietro comportamenti o atteggiamenti, dei nostri figli, che reputiamo incomprensibili- ha spiegato Fichera- possono talora celarsi fenomeni transitori, oppure nascondersi difficoltà e disturbi che se sottovalutati possono strutturare quadri patologici. In questo senso è importante promuovere un messaggio di attenzione al benessere psicofisico dei minori e valorizzare ogni utile strategia a tal fine. Questo conferma anche la visione e lo spirito della Cittadella per l’infanzia, l’adolescenza e l’autismo, presenza significativa sul territorio e, sempre più, centro nodale di una vasta rete di collaborazioni».

Nella foto, da sinistra: Nino Prestipino, Giorgio Giannotti, Anna Fazio, Giuseppe Giammanco, Franco Luca e Giuseppe Fichera.

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