Asma e riniti, come prevenirli e curarli? A Palermo i consigli ai pazienti dagli “specialisti del respiro”

9 Ottobre 2017

Il bilancio dell'iniziativa di Federasma e Allergie Onlus che si è svolta lo scorso fine settimana.

 

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PALERMO. Educazione e conoscenza delle patologie, accesso alle cure e strutture sanitarie in grado di seguire i pazienti: questi gli argomenti dell’evento “Respiriamo” promosso da FederASMA e Allergie Onlus che si è tenuto a Palermo nel fine settimana. Gli eventi sono gratuiti e sono rivolti ai pazienti, e ai loro familiari, con patologie respiratorie quali riniti, asma e BPCO, fortemente invalidanti soprattutto se non gestite in modo corretto.

«Fare prevenzione, conoscere i sintomi, fare una diagnosi precoce e aderire correttamente alle cure per chi soffre di BPCO, così come per l’asma allergica e le allergie, significa gestire in modo efficace sulla malattia.” afferma Carlo Filippo Tesi, presidente di FederAsma e Allergie Onlus.

Ed aggiunge: «La nostra Federazione è impegnata per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni sulla necessità di mettere a disposizione dei pazienti, e dei loro familiari, tutti gli strumenti informativi utili a gestire al meglio la loro quotidianità spesso compromessa dalla malattia. Questi incontri si prefiggono questo obiettivo, siamo pertanto felici di poter continuare un cammino iniziato lo scorso anno. A Palermo ci siamo confrontati anche con le Istituzioni Regionali per affrontare il tema della centralità del paziente».

I pazienti con patologie croniche come l’asma e la BPCO, per poter affrontare e gestire al meglio la propria condizione, dovrebbero poter contare sia sull’accesso alle terapie più innovative, sia su un numero di centri specializzati presenti sul territorio in grado di seguire costantemente il progredire della malattia.

Durante l’incontro i rappresentanti istituzionali della Regione Sicilia hanno spiegato ai presenti quali sono le azioni intraprese sul territorio a tutela dei pazienti, attraverso un dialogo e uno scambio costruttivi.

Il confronto con specialisti pneumologi e allergologi, ha offerto un’altra opportunità: dibattere su come convivere con la cronicità e quali indicazioni seguire affinché la qualità di vita venga preservata.

L’Asma è un problema mondiale: secondo l’OMS nel mondo ne soffrono tra i 250 e i 300 milioni di persone1. La Global Initiative for Asthma(GINA) stima che in Europa ci siano oltre 30 milioni di asmatici. Di uguale rilevanza sono i numeri della BPCO che colpisce il 5% della popolazione nel mondo (329 milioni di persone) e sempre l’Organizzazione mondiale della Sanità stima che possa essere nel 2030 la terza causa di morte.

«Gli studi epidemiologici condotti dal CNR nel Nord Italia hanno messo in evidenza una tendenza all’aumento delle patologie respiratorie ostruttive tra il 1985 ed il 2010, afferma Giovanni Viegi, Direttore Istituto di biomedicina e di immunologia molecolare “Alberto Monroy” (IBIM) CNR- con un incremento degli attacchi asmatici correnti dal 3.4 al 7.2%, e un’incidenza della BPCO dal 2.1 al 6.8%2. In Sicilia, l’IBIM CNR ha condotto un’indagine epidemiologica negli studenti medi a Palermo rilevando una prevalenza di asma corrente del 4.2% e di rinocongiuntivite del 17.9%3».

«L’Asma Allergico soprattutto nella sua forma più grave colpisce bambini e adulti; è una patologia complessa caratterizzata da una produzione eccessiva di immunoglobuline E (IgE) da parte dell’organismo, in risposta agli allergeni ambientali quali acari della polvere, pollini e muffe», afferma Giuseppe Valenti, Allergologo e Pneumologo, Dirigente Medico dell’Asp di Palermo e Presidente Regionale dell’AAIITO.

Inoltra sottolinea: «Le linee guida GINA stabiliscono come obiettivo primario nella gestione del paziente il raggiungimento del controllo ottimale della patologia. Non controllarla comporta il persistere dei sintomi e l’insorgere di frequenti riacutizzazioni che possono causare l’ospedalizzazione e mettere a rischio la vita di chi ne è affetto. Nel corso dell’incontro con i pazienti si è parlato di come raggiungere il controllo attraverso terapie adeguate e innovative e una gestione e conoscenza a 360° della patologia».

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva è una malattia dell’apparato respiratorio caratterizzata da un’ostruzione delle vie aeree, spesso associata a sintomi respiratori persistenti, dovuta a delle anomalie delle vie aeree di solito causate da una significativa esposizione a sostanze nocive. Il fumo di tabacco è la causa più comune della condizione insieme ad altri fattori, quali l’inquinamento dell’aria e raramente associata a forme genetiche.

«Tosse, catarro e difficoltà nel respiro sono i campanelli d’allarme della BPCO, che se non curata può portare all’insufficienza respiratoria e all’ossigenoterapia- afferma Nicola Scichilone, professore in Malattie dell’apparato respiratorio presso l’Università di Palermo- La progressiva diminuzione della funzione polmonare si manifesta clinicamente con il sintomo principale, la dispnea (senso di fatica nel respirare), riducendo la qualità di vita e diventando una condizione progressivamente invalidante che condiziona lo svolgimento di abituali attività fisiche quotidiane. Fondamentale è la giusta terapia, che permetta un’efficace gestione dei sintomi insieme alla promozione di uno stile di vita attivo».

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